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	<title>Sinapsia Blog</title>
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	<description>All'interno del blog vengono presentate di volta in volta le diverse attività dell'agenzia. Le categorie scelte abbracciano tutte le attività di Sinapsia e le novità più interessanti dal mondo del web, visual, marketing, social network.Il blog da ampio spazio a tutto ciò che succede nell'universo digitale,con interviste di personaggi di spicco del panorama web italiano ed internazionale.</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:54:16 +0000</pubDate>
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		<title>Gnammo: la passione per il cibo tutta da condividere</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>assunta</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Dopo tanto “postare”, “pinnare” e “cinguettare”, la fame comincia a farsi sentire.
Perché allora non creare un social network dedicato al mondo del cibo e della cucina?
L’idea è venuta a Walter Dabbicco e Gian Luca Ranno creatori di Gnammo, il nuovo servizio dal “sapore” nostrano presentato a Milano durante l’ultimo Salone del Mobile.
Come nasce Gnammo?
Gnammo nasce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/standsocial.jpg"><img class="size-medium wp-image-2575 aligncenter" title="Social news" src="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/standsocial-300x96.jpg" alt="" width="400" height="96" /></a></p>
<p>Dopo tanto “postare”, “pinnare” e “cinguettare”, la fame comincia a farsi sentire.</p>
<p>Perché allora non creare un social network dedicato al mondo del cibo e della cucina?</p>
<p>L’idea è venuta a <strong>Walter Dabbicco</strong> e <strong>Gian Luca Ranno</strong> creatori di <a href="http://gnammo.com/#&amp;panel1-1" target="_blank"><strong>Gnammo</strong></a>, il nuovo servizio dal “sapore” nostrano presentato a Milano durante l’ultimo Salone del Mobile.<span id="more-2738"></span></p>
<p><strong>Come nasce Gnammo?</strong></p>
<p>Gnammo nasce dalla fusione di due start-up italiane, la barese Cookous e la torinese Cookhunter. I rispettivi fondatori (pocanzi citati) dapprima concorrenti, hanno poi deciso di deporre le armi o meglio i mestoli, per amore della buona tavola e del mondo social.</p>
<p><strong>A chi si rivolge?</strong></p>
<p>A tutti gli appassionati dell’universo culinario. Per iscriversi, però, non occorre essere degli esperti gourmet.</p>
<p>Due le categorie disponibili: <strong>Cuoco</strong> (per professione o per diletto) e <strong>Gnammer</strong>. Puoi decidere di preparare delle prelibate pietanze oppure fare da assaggiatore…Insomma, ce n’è davvero per tutti i “gusti”!</p>
<p><strong>Come funziona?</strong></p>
<p>Se sei uno chef puoi organizzare incontri, eventi e serate a casa tua. Tutto ciò che devi fare è pubblicare sulla tua bacheca virtuale il menù con il relativo prezzo.</p>
<p>Se invece partecipi nel ruolo del “commensale”, hai la possibilità di sfogliare i diversi menù e vivere una nuova esperienza gastronomica al di fuori delle tradizionali location e spendendo cifre ragionevoli.</p>
<p>A guadagnarci naturalmente è anche Gnammo che trattiene circa il 10% su ogni coperto. In cambio, garantisce la sicurezza di ogni transazione economica. Se ad esempio, lo gnammer non dovesse presentarsi alla cena, il cuoco non perderebbe i soldi spesi per organizzarla.</p>
<p><strong>Concludendo&#8230;</strong></p>
<p>On line da poco più di un mese, Gnammo già miete tantissime <em>food victims</em>. Il motivo di tanto ed immediato successo?</p>
<p>Semplice. La possibilità di sfoderare le proprie doti culinarie, divertirsi e guadagnarci anche qualcosa. Ma come per gli altri social network, la parola d’ordine rimane sempre la stessa: “<strong>Condivisione</strong>”!</p>
<p>Allora, che altro aspetti? Corri a mettere in ordine il salotto. Da domani, casa tua potrebbe trasformarsi nel “ristorante” più IN del web.</p>
<p><em>Assunta Rea</em></p>
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		<title>Howard Carter: un doodle dal &#8220;sapore egizio&#8221;.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 08:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>assunta</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Pronti ad immergervi nella misteriosa atmosfera egiziana?
A 138 anni dalla sua nascita, Google dedica un doodle all&#8217;archeologo ed egittologo britannico Howard Carter al quale si deve una delle più affascinanti e clamorose scoperte della storia: la tomba di Tutankhamon, nella valle dei re.

Ma scopriamo qualcosa del famoso scopritore!


Nato a Londra nel 1874, Howard Carter dimostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2642" title="standnews" src="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/standnews.jpg" alt="" width="400" height="128" /></p>
<p>Pronti ad immergervi nella misteriosa atmosfera egiziana?</p>
<p>A 138 anni dalla sua nascita, Google dedica un doodle all&#8217;archeologo ed egittologo britannico <strong>Howard Carter</strong> al quale si deve una delle più affascinanti e clamorose scoperte della storia: la <strong>tomba di Tutankhamon</strong>, nella valle dei re.</p>
<p style="text-align: center;">
<p>Ma scopriamo qualcosa del famoso scopritore!</p>
<p><span id="more-2717"></span></p>
<p><a href="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/carter.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2736" title="carter" src="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/carter.jpg" alt="" width="400" height="206" /></a></p>
<p>Nato a Londra nel 1874, Howard Carter dimostra fin da piccolo di avere un particolare talento per l&#8217;arte del disegno e, nel pieno della sua adolescenza, riceve il primo importante incarico. Riprodurre i geroglifici e le pitture tomabali durante la spedizione organizzata dall&#8217;egittologo Percy Newberry.</p>
<p>Da questo momento inizia il suo sconfinato <strong>interesse per la cultura egizia</strong>. Nel 1899, Carter diventa responsabile dei siti archeologici del sud dell&#8217;Egitto. La sua passione per l&#8217;attività archeologica è cosi forte che, anche quando viene licenziato nel 1905, decide di restare in Egitto in attesa di un&#8217;altra occasione.</p>
<p>Occasione che non tarda ad arrivare. Nel 1908 Lord Carnarvon lo &#8220;ingaggia&#8221; per un importante scavo. I primi anni si susseguono infruttuosi, ma Carter non sembra mai scoraggiarsi.</p>
<p>La sua determinazione e cocciutaggine viene premiata nel 1922 quando, insieme a dei suoi collaboratori, si ritrova di fronte ad un insospettato gradino che scopre essere l&#8217;accesso al famoso ed inviolato sarcofago del &#8220;faraone bambino&#8221;.</p>
<p>Howard Carter muore nel 1939 a causa di un linfoma, ma intorno al suo personaggio continua ad aleggiare il mistero della cosiddetta &#8220;<strong>maledizione di Tutankhamon</strong>&#8220;.</p>
<p>Ma l&#8217;Egitto è bello proprio per il suo aspetto leggendario, no?</p>
<p><em>Assunta Rea</em></p>
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		<title>Keith Haring: un Doodle creato &#8220;ad arte&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 08:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>assunta</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E&#8217; proprio il caso di dirlo. Quello di oggi è un Doodle creato &#8220;ad arte&#8221;.
Nel giorno del 54° anniversario della sua nascita, Google rende omaggio ad uno dei più grandi artisti di tutti i tempi: lo statunitense Keith Haring. Pittore, writer e graffitista dallo stile inconfondibile, Keith Haring viene ricordato soprattutto per i suoi fantastici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; proprio il caso di dirlo. Quello di oggi è un Doodle creato &#8220;ad arte&#8221;.</p>
<p>Nel giorno del 54° anniversario della sua nascita, Google rende omaggio ad uno dei più grandi artisti di tutti i tempi: lo statunitense <strong>Keith Haring</strong>. Pittore, writer e graffitista dallo stile inconfondibile, Keith Haring viene ricordato soprattutto per i suoi fantastici e memorabili <strong>omini colorati</strong> che oggi ricompongono, in una gioiosa danza tribale, le lettere del famoso motore di ricerca.</p>
<p><a href="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/immagine-11.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2712" title="immagine-11" src="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/immagine-11.png" alt="" width="499" height="158" /></a></p>
<p><em>Assunta Rea</em></p>
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		<title>Auguri da Sinapsia Sudio</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 15:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariano</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/auguri_sinapsia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2701" title="auguri_sinapsia" src="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/auguri_sinapsia.jpg" alt="" width="408" height="571" /></a></p>
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		<title>Emozione è la parola chiave del business del futuro</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 15:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		
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Al World Business Forum 2011 che si è tenuto lo scorso novembre a Milano tra le tematiche trattate hanno avuto un ruolo centrale l’importanza del capitale emotivo e la scelta da parte di leader ed executive di investire su di esso, trasformandolo in fattore di successo con l’aiuto decisivo delle tecnologie social.
Felicità, emozione, creatività, fiaba, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="[object]">
<p id="[object]"><a id="[object]" href="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/standadv1.jpg"></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2687" title="standadv1" src="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/standadv1-300x96.jpg" alt="" width="300" height="96" /></a></p>
<div style="clear:both;"></div>
<p>Al <a id="[object]" href="http://special.hsmglobal.com/it/wbf2011/index.php" target="_blank">World<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Business Forum 2011</a> che si è tenuto lo scorso novembre a Milano tra le tematiche trattate hanno avuto un ruolo centrale l’importanza del capitale emotivo e la scelta da parte di leader ed executive di investire su di esso, trasformandolo in fattore di successo con l’aiuto decisivo delle tecnologie social.<span id="more-2688"></span></p>
<p><strong>Felicità</strong>, <strong>emozione</strong>, <strong>creatività</strong>, <strong>fiaba</strong>, sono queste le parole chiave del business del futuro, dell’azienda del futuro. I leader e gli executive si stanno orientando verso una gestione aziendale improntata ad una psicologia positiva, dove l’ascolto e il coinvolgimento sono concetti portanti.</p>
<p>Così la pensano <strong>quattro illustri pensatori</strong> dei nostri tempi, <strong>Charlene Li</strong>, <strong>Jonas Ridderstrale</strong>, <strong>Tal Ben Shahar</strong>, <strong>Daniel Goleman</strong>, presenti alle due giornate milanesi, che nell’intervista rilasciata al mensile <a id="[object]" href="http://www.pubblicitaitalia.it" target="_blank">Pubblicità Italia</a> hanno dato una visione ben precisa di come si svilupperà il business del futuro, di come sarà l’azienda moderna.</p>
<p>L’obiettivo è quello di far nascere un ambiente che incentivi la creatività, capace di generare emozioni positive, creando le condizioni necessarie per la produzione di performance sempre migliori.</p>
<p><span>Il percorso non è dei più facili ma il traguardo seppure con molta fatica può essere raggiunto. Bisogna volerlo e crederci.</span></p>
<p>Perché la felicità dovrebbe essere così indispensabile per un’azienda? Finora si è erroneamente pensato che fosse il successo e gli obiettivi raggiunti a generarla. Nulla di più sbagliato. Anzi ciò che si verifica all’interno delle aziende è l’esatto contrario: <strong>da un contesto felice ed armonico ci sono più possibilità che si generino performance tali da conseguire il successo</strong>.</p>
<p>L’attenzione all’ambiente aziendale è di conseguenza fondamentale. L’ascolto dei dipendenti è una necessità, del resto è da loro che si pretende il raggiungimento dei risultati. Ecco quindi che le tecnologie social vengono in aiuto delle aziende offrendo loro l’opportunità di creare un ambiente più fluido ed armonico dove l’ascolto e il coinvolgimento sono concetti possibili da realizzare.</p>
<p>Le performance sono legate alle <strong>emozioni</strong>. <strong>Quelle positive generano ovviamente risultati brillanti</strong>. L’azienda del futuro vuole puntare a questo, alla capacità di costruire un’organizzazione in cui i dipendenti possano fare leva sui propri punti di forza, sulla propria creatività.</p>
<p>Infine la fiaba…Può un elemento legato alla nostra infanzia trovare una sua applicazione nel contesto aziendale? “<strong>La struttura della fiaba tradizionale, infatti, è uno schema progettuale di successo per antonomasia</strong>, dove l’elemento magico dell’incontro con le forze soprannaturali è sempre foriero di un avanzamento là dove tutta la situazione era bloccata, senza via d’uscita.“(tratto da <em>C’era una volta… Un cantastorie in azienda</em>, di Piera Giacconi, Franco Angeli/Trend)</span></p>
<p>È una nuova dimensione quella che l’azienda moderna sta scoprendo, dove il capitale emotivo diventa fondamentale per la sua riuscita, per la sua realizzazione.</p>
<p id="[object]">Simona Fiore</p>
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		<item>
		<title>FreeRumble, il primo social media audio del web: il 20 ottobre la presentazione ufficiale</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 10:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SOCIAL NETWORK]]></category>

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		<category><![CDATA[sonia topazio]]></category>

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		<description><![CDATA[

 
 
 
 
Il giorno 20 ottobre alle ore 18.00 a Palazzo Marini (Camera dei Deputati) verrà presentato ufficialmente FreeRumble, il primo social network audio, pensato per tutti, anche per i non vedenti.
FreeRumble è il primo social media audio del web, una tappa importante nella storia del social networking, in quanto apre il mondo dei social network anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="[object]">
<p id="[object]"><a id="[object]" href="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/standsocial.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2661" title="standsocial" src="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/standsocial.jpg" alt="" width="400" height="128" /></a><a id="[object]" href="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/standnews1.jpg"></a></p>
<p id="[object]"> </p>
<p id="[object]"> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Il giorno <strong>20 ottobre</strong> alle ore 18.00 a Palazzo Marini (Camera dei Deputati) <strong id="[object]">verrà presentato ufficialmente FreeRumble</strong>, il <strong>primo social network audio</strong>, pensato per tutti, anche per i <strong>non vedenti</strong>.<span id="more-2660"></span></p>
<p id="[object]"><strong id="[object]"><a id="[object]" href="http://www.freerumble.com" target="_blank">FreeRumble</a></strong> è il primo social media audio del web, una tappa importante nella storia del social networking, in quanto apre il mondo dei social network anche ai non vedenti.</p>
<p id="[object]">Fin dalla loro nascita i <strong>social network</strong> sono stati sinonimo di <strong id="[object]">condivisione e partecipazione</strong>.</p>
<p>Peccato però che entrambi questi concetti siano stati realizzati solo a metà, escludendo ad esempio le persone non vedenti. <strong id="[object]">Facebook</strong> e <strong id="[object]">YouTube</strong> ci hanno infatti abituati alla <strong>condivisione di messaggi scritti o video. </strong></p>
<p id="[object]"><strong id="[object]">Con</strong> <strong id="[object]">FreeRumble ora è possibile condividere la voce</strong>: “<em id="[object]">Ma avete mai pensato se fosse possibile condividere la voce? Se fosse possibile condividere un racconto, un’intervista o semplicemente sentire la voce di chi sta lontano? Ecco, FreeRumble permette tutto questo. E’ il primo vero social media attraverso il quale è possibile condividere file audio, di qualsiasi formato, in maniera rapida e veloce</em>.”</p>
<p id="[object]">FreeRumble è <strong>nato dall’idea</strong> di <strong id="[object]">Sonia Topazio</strong>, Responsabile Ufficio Stampa<strong id="[object]"> INGV</strong>, <strong id="[object]">Istituto Nazionale di Geofisica,</strong> che durante l’eruzione del <strong id="[object]">vulcano Eyjafjallajökull</strong>, per soddisfare le richieste dei suoi colleghi stranieri ha deciso “<em id="[object]">di fare un comunicato stampa in formato audio e di inviarlo ad un collega attraverso la rete, non avendo altro tempo per scriverlo.&#8221; </em>Con un risultato impressionante:<em id="[object]"> &#8220;In pochissimo tempo viene intercettato da tutti i media facendo scattare in me l’idea di realizzare appunto FreeRumble</em>.&#8221;</p>
<p id="[object]">Si tratta quindi di un<strong> progetto</strong> che segna <strong>nell&#8217;evoluzione dei social network</strong> <strong id="[object]">un momento decisivo, di passaggio</strong> <strong id="[object]">dal messaggio veicolato solo nel formato scritto o video a quello audio</strong>. “<em id="[object]">E&#8217; un modo brillante per superare la situazione esistente in rete, che vedeva di fatto i disabili della vista discriminati  ed esclusi dalla partecipazione ad un fenomeno di massa come quello dei social network, ancora più importante per coloro, come le persone con disabilità visiva, che incontrano grossi problemi nel muoversi fisicamente per socializzare, dice Giulio Nardone, presidente nazionale dell’Associazione Disabili Visivi (ADV)</em>”.</p>
<p id="[object]">FreeRumble, sviluppato e realizzato in collaborazione con Osi (Osservatorio Siti Internet) e l&#8217;Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, <strong>verrà presentato ufficialmente il giorno 20 ottobre alle ore 18.00 a Palazzo Marini (Camera dei Deputati) in via della Mercede n. 55 a Roma</strong>.</p>
<p id="[object]">Durante la conferenza si affronteranno le <strong>seguenti tematiche</strong> come spiega Sonia Topazio all’interno del comunicato stampa:</p>
<p id="[object]">- <strong>creare un ponte tra i volontari dell&#8217;UICIECHI e dell’ADV</strong> con  Freerumble in maniera che tutti gli studenti ciechi  possano fare richiesta di letture volontarie o riassunti su determinati capitoli di libri scolastici che non sono fruibili sul  web;</p>
<p id="[object]">- fare in modo che per ogni immagine caricata su Facebook si potesse inserire accanto l&#8217;audio Freerumble che spiegasse quella determinata immagine;</p>
<p id="[object]">- Caricare su “<strong id="[object]">Rumblesecret</strong>” interi libri letti da donatori di voce, direttamente online in maniera che l&#8217;utente possa collegarsi ed ascoltare senza bisogno di inviare cd, cassette, recarsi in posta, abbattendo tutti i costi dei supporti multimediali;</p>
<p id="[object]">- Creare audioblog in cui non vedenti esperti in qualsiasi campo personale o professionale, possano condividere loro esperienze di vita ed essere ascoltati, quindi di fatto insegnare ad altri senza bisogno di conoscersi od incontrarsi di persona, il che potrebbe permettere la condivisione di esperienze dirette superando eventuali difficoltà da parte di alcuni non vedenti, nel muoversi fisicamente per raggiungere luoghi diversi da quelli in cui vivono.</p>
<p id="[object]">- Inserire la descrizione del maggior numero possibile di opere artistiche del mondo, consentendo ai non vedenti di visionare, direttamente da casa, un museo virtuale avendo la descrizione di ogni quadro, chiesa, statua od altro monumento che in quel dato momento, interessa loro.</p>
<p id="[object]">Simona Fiore</p>
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		<title>Steve Jobs è morto, i suoi insegnamenti continueranno a vivere</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 08:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[

Steve Jobs è morto. La notizia è stata data ieri dalla Apple attraverso l&#8217;Associated Press in un comunicato stampa dal titolo: &#8220;Steve Jobs è morto. Il fondatore della Mela, l&#8217;uomo che ha &#8216;creato due volte&#8217;&#8221;. 

Steve Jobs, fondatore della Apple, è morto ieri, all&#8217;età di 56 anni, di tumore al pancreas.
Pioniere dell&#8217;era digitale, è stato in grado di cambiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="[object]">
<p id="[object]"><a id="[object]" href="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/standnews.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2642" title="standnews" src="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/standnews.jpg" alt="" width="400" height="128" /></a><a href="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/standnews.jpg"></a></p>
<p id="[object]"><strong>Steve Jobs</strong> è <strong id="[object]">morto.</strong> La <strong id="[object]">notizia</strong> è stata <strong id="[object]">data</strong> ieri dalla <strong id="[object]">Apple</strong> attraverso l&#8217;Associated Press in un <strong>comunicato stampa</strong> dal titolo: &#8220;Steve Jobs è morto. Il fondatore della Mela, l&#8217;uomo che ha &#8216;creato due volte&#8217;&#8221;. <span id="more-2638"></span></p>
<p id="[object]">
<p id="[object]">Steve Jobs, fondatore della Apple, è morto ieri, all&#8217;età di 56 anni, di tumore al pancreas.</p>
<p id="[object]">Pioniere dell&#8217;era digitale, è stato in grado di cambiare il modo in cui la gente pensa alle tecnologie ed interagisce con esse grazie alla grande attenzione posta al design dei suoi prodotti; ha contribuito a trasformare la Silicon Valley in un centro di innovazione per l&#8217;industria tecnologica; il <strong id="[object]">suo carisma e la sua natura visionaria</strong> messi al servizio della commercializzazione e vendita dei suoi prodotti hanno trasformato la Apple un fenonemo di pop-culture.</p>
<p id="[object]">Steve Jobs lascia in <strong id="[object]">eredità alla Apple</strong>, all&#8217;industria digitale in generale e al mondo intero <strong id="[object]">un patrimonio straordinario fatto di importanti insegnamenti di vita e di business</strong>.</p>
<p id="[object]">Un patrimonio che <strong id="[object]">il suo successore Tim Cook</strong> è stato fin da subito pronto ad ereditare, con l&#8217;intenzione di preservare la continuità del suo operato; intenzione che in quest&#8217;occasione ribadisce <strong id="[object]">nella lettera ai suoi dipendenti</strong>: &#8220; <strong id="[object]">Onoreremo la sua memoria dedicandoci a continuare il lavoro che lui amava così tanto</strong>.&#8221;</p>
<p id="[object]">La <strong>homepage</strong> che la <strong>Apple gli ha dedicato,</strong> seppure sintetica e coincisa, <strong id="[object]">racchiude l&#8217;essenza della sua personalità visionaria e carismatica</strong>: &#8220;Steve Jobs 1955-2011 - Apple ha perso un <strong>genio visionario e creativo</strong> e il mondo ha perso una persona straordinaria. Quelli che tra noi sono stati abbastanza fortunati da conoscere Steve e lavorare con lui hanno perso un caro amico e un <strong id="[object]">mentore fonte di ispirazione</strong>. Steve lascia un&#8217;azienda che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito vivrà per sempre nella fondazione della Apple.&#8221;</p>
<p id="[object]">Una personalità capace di anticipare il futuro e di influenzare le generazioni a venire come hanno sottolineato nelle loro dichiarazioni <strong id="[object]">Bill Gates</strong>: &#8220;Raramente al mondo si vede qualcuno con il grande impatto che Steve ha avuto, i cui effetti si sentiranno nelle generazioni a venire.&#8221; e <strong id="[object]">Barack Obama</strong>: &#8220;Michelle ed io siamo addolorati di apprendere della scomparsa di Steve Jobs. Steve è stato tra i più grandi innovatori americani – il coraggio di pensare in modo diverso, il coraggio di credere di poter cambiare il mondo, e il talento a sufficienza per farlo.&#8221;</p>
<p id="[object]">
<p id="[object]">
<p id="[object]"> Noi vogliamo ricordarlo attraverso questa slide che raccoglie alcuni dei suoi insegnamenti più significativi.</p>
<div style="width: 425px; text-align: left;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=jobstellyou-110829033844-phpapp02&amp;stripped_title=listen-ill-tell-you-steve-jobs" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=jobstellyou-110829033844-phpapp02&amp;stripped_title=listen-ill-tell-you-steve-jobs" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
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		<title>Sinapsia Story - 5° Puntata</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 08:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maudi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SINAPSIA STORY]]></category>

		<category><![CDATA[art director]]></category>

		<category><![CDATA[racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[
ZICICCIO, l&#8217;Art Director
&#8220;Brindiamo!&#8221; - esclamò Ziciccio.
Mau Di Nazareth prese i bicchieri d&#8217;acqua che erano sul tavolo della sala riunioni e con l&#8217;imposizione delle mani e con l&#8217;aiuto di una polverina rossa li trasformò in bicchieri di vino.

Dopo il brindisi, che sanciva di fatto l&#8217;ingresso in Sinapsia del nuovo webdesigner, Ziciccio fece partire un applauso al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="http://www.sinapsia.it/blog/?p=2597" href="http://www.sinapsia.it/blog/?p=2597"><img class="size-full wp-image-2598 aligncenter" title="05_sinapsia_story" src="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/05_sinapsia_story.jpg" alt="Ziciccio l'Art Director" width="400" height="203" /></a></p>
<p><strong>ZICICCIO, l&#8217;Art Director</strong></p>
<p>&#8220;Brindiamo!&#8221; - esclamò <strong>Ziciccio</strong>.</p>
<p><a title="Mau Di Nazareth - Episodio precedente" href="http://www.sinapsia.it/blog/?p=2544" target="_self"><strong>Mau Di Nazareth</strong></a> prese <strong>i bicchieri d&#8217;acqua</strong> che erano sul tavolo della sala riunioni e con l&#8217;imposizione delle mani e con l&#8217;aiuto di una polverina rossa<strong> li trasformò in bicchieri di vino</strong>.</p>
<p><span id="more-2597"></span></p>
<p>Dopo il brindisi, che sanciva di fatto l&#8217;ingresso in <strong>Sinapsia</strong> del nuovo webdesigner, Ziciccio fece partire un applauso al quale tutti parteciparono,</p>
<p><strong><a title="Big Gnat - Puntate Precedenti" href="http://www.sinapsia.it/blog/?p=2535" target="_self">Big Gnat</a></strong> cominciò a svolazzare impazzito,</p>
<p><strong><a title="Sinapìsio San - Puntate Precedenti" href="http://www.sinapsia.it/blog/?p=2540" target="_self">Sinapìsio San</a></strong> emise dalla bocca <strong>un fascio di luce variopinto</strong> che accarezzò i nostri volti</p>
<p>e <strong><a title="Spigolo - Puntate precedenti" href="http://www.sinapsia.it/blog/?p=2513" target="_self">Spigolo</a></strong> cantò in falsetto, un &#8220;Osanna Eh Osanna Oh&#8221;.</p>
<p>Mau Di Nazareth prese la parola e disse: &#8220;in verità vi dico grazie&#8221;,</p>
<p>mentre <strong>Ziciccio</strong> cercò altro vino spremendo senza risultato il bicchiere.</p>
<p>Era <strong>un tipo strano</strong> senza dubbio.</p>
<p>Il passato di Ziciccio è avvolto da un alone di mistero che in pochi hanno la fortuna di conoscere. La sua infanzia è segnata da piccoli ma importanti episodi.</p>
<p>Si narra che appena nato rifiutasse il latte nel biberon.  Cosa, questa, già abbastanza innaturale per un poppante e la prima parola pronunciata non fu né mamma né papà ma Bacco.</p>
<p>Fin dalla più tenera età manifestò <strong>un amore spassionato per il mondo animale</strong> che lo portò a comunicare in una lingua tutta sua con bestie di varia specie.</p>
<p>La sua visione del mondo e delle cose si distaccò fin da subito dalla realtà e sviluppò <strong>un&#8217;intelligenza laterale</strong> che agli occhi degli altri sembrò davvero molto laterale.</p>
<p>Un&#8217;intelligenza laterale al limite del comprensibile che fece di lui <strong>un genio inconsapevole</strong>.</p>
<p>La sua adolescenza si riempì di spazi e tempi alterati, di amici immaginari, di cani parlanti, pulci ammaestrate…e <strong>certezze varie basate sulla vendemmia</strong>.</p>
<p>Nel suo calendario Greco-di-Tufo-Davola-Manduriano, infatti il mese di settembre segnava <strong>l&#8217;inizio dell&#8217;anno</strong>, il Natale cadeva il giorno di San Martino (giorno di celebrazione del vino) e i luoghi di preghiera erano le cantine.</p>
<p>D&#8217;estate <strong>andava al mare</strong> solo per cercare di canalizzare <strong>i raggi Uva</strong> credendo che prendendo il sole potesse trasformare il sangue nelle vene in vino.</p>
<p>Il &#8220;divino&#8221; non esisteva,</p>
<p>per Ziciccio esisteva il &#8220;di vino&#8221;.</p>
<p>Del resto &#8220;<strong>la classe non è acqua</strong>&#8221; ripeteva spesso, e di questo si compiaceva, sperando in cuor suo che fosse qualcos&#8217;altro.</p>
<p>Non essendo mai stato lucido in vita sua, non sapeva cosa fosse la lucidità e questa cosa gli fece sembrare che ad essere strani fossero gli altri, preferendo di gran lunga disquisire di crocchette per cani con un amico quadrupede.</p>
<p>Inoltre questo suo stato di <strong>lucidità parallela</strong> oltre a fargli acquisire il dono dell&#8217;obliquità, alterò con gli anni la sua visione delle cose e dei colori.</p>
<p>Pare, infatti, che avesse sviluppato la vista a raggi infrarossi, cosa che gli permise di essere arruolato per pochi mesi dall&#8217;esercito americano per una missione &#8220;<strong>trop-secret</strong>&#8220;. All&#8217;inizio gli piacque l&#8217;idea di salvare il mondo, e quando seppe che gli yankee usavano le bombe &#8220;<strong>a grappolo</strong>&#8220;, fu ancora più felice. Poi scoprì cos&#8217;erano e ne rimase deluso.</p>
<p>Fu così che fuggì e si diede per disperso.</p>
<p>Da quel momento e per molti anni non si ebbero più notizie del nostro <strong>art director</strong>, fino a quando <strong>Sinapìsio San</strong>, durante il ritiro degli anni tibetani, non lo incontrò durante i suoi studi in un monastero buddista specializzato in produzione di birra al luppolo riciclato.</p>
<p>In quel luogo di santità Ziciccio aveva preso i voti di monaco assaggiatore.</p>
<p>Una leggenda narra che alla domanda di Sinapìsio San che chiedeva lumi su come si potesse riciclare il luppolo, Ziciccio in piena meditazione ad occhi chiusi e con un boccale in una mano, gli rispose emettendo una voce graffiante e gassosa molto potente: &#8220;percheeeeé quiiii non buddhiamo nienteeeee&#8221;.</p>
<p>Le vibrazioni avrebbero fatto traballare e piangere <strong>l&#8217;immensa statua del Buddha Sorridente</strong> messa a protezione del tempio, che da quel giorno fu considerata miracolosa, facendo diventare il luogo <strong>meta di culto e di pellegrinaggio</strong>.</p>
<p>Ma la cosa più importante fu che in quel posto, divenuto ancor più sacro, era nata un&#8217;amicizia importante. Un eco in falsetto dei BeeJees si sentì risuonare nell&#8217;aria e un grande moscone si andò a poggiare sul naso del nostro monaco assaggiatore.</p>
<p>Segni del destino?</p>
<p>Anche Buddha osservando l&#8217;aveva capito e <strong>tornò a sorridere</strong>.</p>
<p>Nel frattempo Mau Di Nazareth trasformò altra <strong>acqua</strong> in vino pensando:</p>
<p>&#8220;<strong>menomale che è pubblica</strong>&#8221;</p>
<p>e Ziciccio tornò ad urlare: &#8220;<strong>Brindiamo!</strong>&#8220;</p>
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		<title>Eppela, un&#8217;idea per creare opportunità</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 15:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>

		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>

		<category><![CDATA[eppela]]></category>

		<category><![CDATA[nicola lencioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Eppela è una piattaforma crowdfunding che offre l’opportunità di pubblicare la propria idea e proporla ad altri utenti che avranno la facoltà di visionarlo, votarlo ed appoggiarlo. Come? Con semplici donazioni che contribuiranno a sostenere la realizzazione del progetto. Unico requisito richiesto è la creatività ed il tutto volto ad un unico principio: la meritocrazia.
Nicola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="[object]"><a id="[object]" href="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/standnews31.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2590" title="standnews31" src="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/standnews31.jpg" alt="" width="400" height="128" /></a></p>
<p><strong><a href="http://www.eppela.com/" target="_blank">Eppela</a></strong> è una piattaforma <strong>crowdfunding</strong> che offre l’<strong>opportunità</strong> di pubblicare la propria <strong>idea</strong> e proporla ad altri utenti che avranno la facoltà di visionarlo, votarlo ed appoggiarlo. Come? Con semplici donazioni che contribuiranno a sostenere la realizzazione del <strong>progetto</strong>. Unico requisito richiesto è la <strong>creatività</strong> ed il tutto volto ad un unico principio: la <strong>meritocrazia</strong>.</p>
<p id="[object]"><span id="more-2589"></span><strong>Nicola Lencioni</strong>, amministratore delegato e <strong>fondatore</strong> di <a href="http://www.eppela.com/" target="_blank"><strong>Eppela</strong></a>, sostiene che la sua creatura rappresenta</p>
<div><em>&#8220;un’alternativa concreta al “tritacarne” delle logiche di mercato: si tratta di una reale opportunità di lavoro per chiunque abbia un’idea, un’opportunità resa possibile dalle immense potenzialità della rete e dalla sua capacità di aggregare, con la facilità e l’immediatezza di un click, talenti, progetti e potenziali sostenitori.”</em></div>
<p><em> </p>
<p></em></p>
<p>Il progetto <strong>made in Italy</strong> di <strong>Eppela</strong> si presenta sul web dal 2 maggio offrendo una soluzione <strong>crowdfunding</strong> per dare finanziamenti a chi può offrire idee vincenti ed innovative.</p>
<p id="[object]">Il funzionamento è davvero molto semplice e gratuito: una volta proposto il progetto si fissa il budget minimo per realizzarlo e si stabilisce una data di scadenza entro cui raccogliere il finanziamento necessario per iniziare i lavori.</p>
<p>Sono varie le aree d’interesse verso cui è possibile orientarsi: <strong>Public&amp;noprofit</strong>, <strong>Art&amp;entertainment</strong> (arte, letteratura, teatro, danza, musica, cinema, fumetto) e <strong>Lifestyle&amp;technology</strong> (design, tecnologia, food, moda).</p>
<p>Una volta sottoposta la propria idea ad Eppela è possibile diffondere la notizia attraverso i vari social network e strumenti di condivisione proponendo uno scambio, un sostegno economico in cambio di una degna ricompensa che possa attirare l’attenzione di un possibile sostenitore: un gadget, un biglietto omaggio, un libro con dedica, un CD, un quadro, un DVD, un invito, un posto in prima fila&#8230;le soluzioni possono essere diverse.</p>
<p>Dopodichè sarà il pubblico a valutare, scegliere se e come sostenervi e se diffondere la notizia.</p>
<p>Tutto questo senza perderci niente nel caso in cui il progetto non raggiunga il suo traguardo nel tempo stabilito. Chiunque avrà fatto un’offerta rientrerà in possesso dell’intera cifra proposta così che possa cercare una nuova idea su cui puntare.</p>
<p>Se invece il progetto trova la sua strada e arriva al traguardo può continuare a crescere e raccogliere fondi fino alla scadenza stabilita, senza limiti.</p>
<p> </p>
<p><em>Danilo Antonelli</em></p>
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		<title>Sinapsia Story - 4° Puntata</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 09:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maudi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SINAPSIA STORY]]></category>

		<category><![CDATA[racconti]]></category>

		<category><![CDATA[sinapsia story]]></category>

		<category><![CDATA[webdesigner]]></category>

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		<description><![CDATA[
MAU DI NAZARETH, il Webdesigner
Big Gnat, con la casella di posta sommersa da più di un migliaio di curriculum vitae, si attivò subito per una cernita che gli facesse risparmiare tempo; per fare ciò pensò bene di calcolare il numero di righe di ogni curriculum sottraendolo ai segni di interpunzione usati, moltiplicando il tutto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/04_sinapsia_story.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2545" title="04_sinapsia_story" src="http://www.sinapsia.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/04_sinapsia_story.jpg" alt="" width="400" height="203" /></a></p>
<p><strong>MAU DI NAZARETH, il Webdesigner</strong></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US"><a href="http://www.sinapsia.it/blog/?p=2535" target="_blank"><strong>Big Gnat</strong></a>, con la casella di posta sommersa da più di <strong>un migliaio di curriculum vitae</strong>, si attivò subito per una cernita che gli facesse risparmiare tempo; per fare ciò pensò bene di calcolare il numero di righe di ogni curriculum sottraendolo ai segni di interpunzione usati, moltiplicando il tutto per il valore ottenuto dalla differenza dell&#8217;età di ogni candidato, più la percentuale di <strong>hobbies</strong> segnalato e i titoli di studio per la radice quadrata, tonda e spigolosa, sommando gli ingredienti segreti della Sguizzer Cola senza zucchero, dividendo alla fine la somma per la <strong>costante matematica pseudo-universale</strong> del teorema di Alzheimer (che di solito non riesce a ricordare mai nessuno, ma lui si); </span></p>
<p><span id="more-2544"></span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">il risultato si ridusse ad una sola candidatura che rispondeva al nome di: <strong>Mau Di Nazareth</strong>.</span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US"><a href="http://www.sinapsia.it/blog/?p=2535" target="_blank">Big Gnat</a> stampò il suo curriculum e lo fece contattare per un colloquio di lavoro, che sarebbe avvenuto il giorno seguente.</span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US"> </span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">Il giorno dopo quando il candidato webdesigner bussò alla porta dell&#8217;agenzia, nella stanza di <a href="http://www.sinapsia.it/blog/?p=2540" target="_blank"><strong>Sinapìsio San</strong></a> un bagliore più forte del solito illuminò l&#8217;aurea dell&#8217;amministratore, che ad occhi chiusi e con le mani giunte esclamò: &#8220;<strong>È lui. Il messia, ne sono sicuriSimo</strong>&#8220;.</span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">La porta si aprì da sola, probabilmente per un colpo di vento, e Mau Di Nazareth, vestito di una tunica bianca (#FFFFFF) e con le braccia larghe e il palmo delle mani rivolte verso i futuri colleghi, fece il suo ingresso:</span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">&#8220;In verità vi dico, <strong>questo è davvero un bel posto</strong>&#8221; - seguì un Alleluja in aramaico antico che probabilmente veniva fuori da <strong>un lettore Mp3 nascosto sotto il suo abito</strong>, ma l&#8217;effetto scenico fu di impatto, tanto che Big Gnat si commosse e <strong><a href="http://www.sinapsia.it/blog/?p=2513" target="_blank">Spigolo </a></strong>non poté fare a meno di unirsi al canto in falsetto.</span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US"> </span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">Mau Di Nazareth, nonostante il cognome di divina discendenza e la somiglianza ad un palestinese, era nato a Napoli nei quartieri della cosiddetta &#8220;striscia di Gaza&#8221;, tra Secondigliano ed il Vomero; proprio di fronte ad una chiesa, di quelle moderne, dalle forme architettoniche inguardabili con il tetto a cono, che hanno la presunzione di poter convogliare <strong>tutta la loro maestosità</strong> fin lassù, nell&#8217;alto dei cieli. </span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">Mau Di Nazareth sin dalla più tenera età fu costretto dai suoi genitori, probabilmente entrambi putativi, a frequentare tutti i corsi di evangelizzazione e catechesi proposti da quella parrocchia. </span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">E così i suoi viaggi (tutti ridotti a pellegrinaggi in Terra Santa), i suoi studi (tutti concentrati alle Sacre Scritture), e i suoi giochi (che si limitavano a quello della verità e della confessione con tanto di partecipazioni a contest di <strong>preghiere da agonismo olimpico</strong>), fecero di lui un cristiano modello pronto a cadere, un giorno si ed uno no, in misticismi da baraccone; durante i quali si impegnava in opere di bene del tutto soggettive (come <strong>aiutare ad attraversare la strada ad una coppia di formiche</strong> fermando il traffico, oppure regalando ai bimbi poveri i vestiti del fratello putativo maggiore). </span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">Come è noto il cammino cristiano nella vita di un adolescente è di solito segnato dalle tappe dei sacramenti: del Battesimo, della Prima Comunione e quello della Cresima. </span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">Mau Di Nazareth <strong>superò brillantemente</strong> le prime due tappe, ma alla terza successe qualcosa che lo fece allontanare di colpo dal mondo liturgico catto-cristiano. </span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">Infatti compiuti i 18 anni e non avendo mai subìto violenze, al momento rituale dello schiaffo durante la cerimonia della Cresima, si prese un ceffone tanto sacro quanto inaspettato. Mau Di Nazareth rispose con un pugno in bocca all&#8217;arcivescovo stendendolo al suolo, scatenando <strong>un parapiglia epico</strong> e cominciando all&#8217;istante a dubitare del &#8220;<em>porgi l&#8217;altra guancia</em>&#8220;; poi portato via legato su una croce, poche ore dopo, mise in discussione <strong>il concetto di &#8220;perdono&#8221;</strong>, e come in una reazione a catena esplose il giorno dopo ( non appena liberatosi) in una serie indefinita di atti impuri, arrivando, nel giro di una settimana, alla blasfemia e alla scomunica ufficiale. </span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">Questa cosa lo fece sentire un perseguitato sostenendo che anche Gesù Cristo all&#8217;epoca non fu capito dai farisei, e arrivò a credere che lui stesso fosse il Figlio di Dio, l&#8217;eletto, il messia. </span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">Come Spigolo, scoprì col tempo che aveva il dono delle arti figurative, e pensò che <strong>la sua missione sarebbe stata quella di diffondere il Verbo, o meglio il Web</strong>.</span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US"> </span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">Quel colloquio in agenzia durò <strong>40 giorni</strong> di quaresima. Al quarantesimo giorno furono tutti d&#8217;accordo che Mau Di Nazareth sarebbe stato <strong>il nuovo webdesigner di Sinapsia</strong>. </span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">E fu alle luci della sera di quel quarantesimo giorno che l&#8217;<a href="http://www.sinapsia.it/blog/?p=2510" target="_blank"><strong>Art Director Ziciccio</strong></a> si alzò in piedi ed esclamò:</span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">&#8220;Brindiamo!&#8221;</span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US"> </span></p>
<p class="Body1"><span lang="EN-US">Ma questa è <strong>un&#8217;altra storia</strong>.</span></p>
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