Dopo il caso Facebook e i gruppi mafiosi Sinapsia lancia un sondaggio sul tema censura
January 13th, 2009 | | ADV, SOCIAL NETWORK, WEB |
“Allattare al seno è un atto naturale e meraviglioso. Siamo felici di sapere che numerose donne abbiano deciso di condividere questa esperienza su Facebook. Non agiremo nei confronti delle foto di allattamento che seguono i termini del regolamento”, sono state queste le parole di Barry Schnitt, il portavoce di Facebook per giustificare l’inaudita censura delle foto di mamme che allattano
L’obiezione è subito arrivata e non solo dall’Italia ma dal mondo intero perché è inaudito accanirsi contro foto che mostrano “nudità” quando poi ci sono ragazzi che inneggiano alla mafia. I numeri dei gruppi filomafiosi sono abbastanza sconcertanti come riporta l’articolo di RaiNews24: “ 700 finora i fan di Bernardo Provenzano, quelli che lo vogliono ’santo subito’, poco piu’ di 200, o che inneggiano a Binu “u Tratturi”, sottolineando la sua ferocia. Mentre sono 4.500 i fan di Toto’ Riina e 150 i sostenitori di colui che viene considerato il suo vero erede, il nuovo padrino di Cosa nostra, Matteo Messina Denaro”.
Sebbene l’intervento della procura di Palermo abbia risolto la situazione dal punto di vista giuridico definendo tali gruppi non imputabili di reato nei confronti dello stato, l’aspetto per così dire morale o piuttosto umano non trova una soluzione. Oltre alla questione strettamente collegata all’episodio, ovvero se è lecito considerare “innocue” fazioni online che inneggiano alla mafia, l’attenzione si pone su un argomento di grande attualità, quello sulla censura online.
Traendo spunto dal caso Facebook Sinapsia Studio lancia questo sondaggio per i suoi lettori e per chiunque volesse parteciparvi:
Sinapsia corporate blogger

