Facebook: semplice strumento nelle mani degli utenti o azienda monopolista?
January 20th, 2009 | | SOCIAL NETWORK |
Facebook è il più grande social network del momento che nel giro di poco tempo è riuscito a scavalcare rivali come MySpace e LinkedIn. Per i suoi utenti l’ascesa è derivata quasi del tutto dalle applicazioni funzionali che rendono la “permanenza” sul social network particolarmente piacevole e divertente nonché utile per stringere alleanze e sodalizi professionali. Si può spaziare dal semplice e divertente quiz a Grader, una funzionalità di cui parla Techcrunch in suo post e che consente di visualizzare il vostro grado di autorità su Fb in base ai vostri contatti. Ce n’è per tutti i gusti, per consentire a tutti gli utenti di avere un proprio spazio all’interno di questo grande contenitore fatto di amicizie di vecchia data, di nuovissimi contatti e di connection professionali.
A prima vista quindi Facebook potrebbe essere facilmente considerato come un semplice strumento, seppur potentissimo, nelle mani degli utenti. È ciò a cui il web 2.0 ci ha abituati in nome di principi quali condivisione, partecipazione e democraticità. Lo strumento in quanto tale non è imputabile di alcuna colpa, è l’utente che può farne un uso buono o cattivo. Ma Facebook non sembra volersi offrire come semplice contenitore, stabilisce regole e decide cosa vuole e cosa non vuole sulla sua piattaforma. Anche in questo caso nulla da obiettare, che un social network abbia un codice di condotta a cui i suoi utenti devono attenersi è abbastanza ovvio.
Ma se poi dalle regole si passa a vere e proprie azioni di censura, allora forse la questione va un attimo riconsiderata. Ciò che dovrebbe essere uno strumento aperto a tutti, democratico e di condivisione come ogni social network che si rispetti dovrebbe essere, acquista sempre più le sembianze di un’azienda monopolista come viene sottolineato nel post di Alessandro Ronchi.
Il dubbio resta e la domanda si fa sempre più insistente: Facebook è un semplice strumento o è un’azienda monopolista?
Sinapsia corporate blogger
COMMENTI
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Il dibattito è interessante. A mio parere il punto chiave della discussione è la proprietà dei dati e l’a-democraticità della loro pubblicazione.
Se tutti i nostri dati vengono pubblicati in casa d’altri (e facebook non è uno spazio pubblico, ma un network privato) allora perdiamo ogni diritto, perché il proprietario può cambiare a piacimento le regole del gioco, cosa più facile ovviamente se si diventa monopolisti.