Emozione è la parola chiave del business del futuro.

 

Al World Business Forum 2011 che si è tenuto lo scorso novembre a Milano tra le tematiche trattate hanno avuto un ruolo centrale l’importanza del capitale emotivo e la scelta da parte di leader ed executive di investire su di esso, trasformandolo in fattore di successo con l’aiuto decisivo delle tecnologie social.

Felicità, emozione, creatività, fiaba, sono queste le parole chiave del business del futuro, dell’azienda del futuro. I leader e gli executive si stanno orientando verso una gestione aziendale improntata ad una psicologia positiva, dove l’ascolto e il coinvolgimento sono concetti portanti.

Così la pensano quattro illustri pensatori dei nostri tempi, Charlene Li, Jonas Ridderstrale, Tal Ben Shahar, Daniel Goleman, presenti alle due giornate milanesi, che nell’intervista rilasciata al mensile Pubblicità Italia hanno dato una visione ben precisa di come si svilupperà il business del futuro, di come sarà l’azienda moderna.

L’obiettivo è quello di far nascere un ambiente che incentivi la creatività, capace di generare emozioni positive, creando le condizioni necessarie per la produzione di performance sempre migliori.

Il percorso non è dei più facili ma il traguardo seppure con molta fatica può essere raggiunto. Bisogna volerlo e crederci.

Perché la felicità dovrebbe essere così indispensabile per un’azienda? Finora si è erroneamente pensato che fosse il successo e gli obiettivi raggiunti a generarla. Nulla di più sbagliato. Anzi ciò che si verifica all’interno delle aziende è l’esatto contrario: da un contesto felice ed armonico ci sono più possibilità che si generino performance tali da conseguire il successo.

L’attenzione all’ambiente aziendale è di conseguenza fondamentale. L’ascolto dei dipendenti è una necessità, del resto è da loro che si pretende il raggiungimento dei risultati. Ecco quindi che le tecnologie social vengono in aiuto delle aziende offrendo loro l’opportunità di creare un ambiente più fluido ed armonico dove l’ascolto e il coinvolgimento sono concetti possibili da realizzare.

Le performance sono legate alle emozioni. Quelle positive generano ovviamente risultati brillanti. L’azienda del futuro vuole puntare a questo, alla capacità di costruire un’organizzazione in cui i dipendenti possano fare leva sui propri punti di forza, sulla propria creatività.

Infine la fiaba…Può un elemento legato alla nostra infanzia trovare una sua applicazione nel contesto aziendale? “La struttura della fiaba tradizionale, infatti, è uno schema progettuale di successo per antonomasia, dove l’elemento magico dell’incontro con le forze soprannaturali è sempre foriero di un avanzamento là dove tutta la situazione era bloccata, senza via d’uscita.“(tratto da C’era una volta… Un cantastorie in azienda, di Piera Giacconi, Franco Angeli/Trend)

È una nuova dimensione quella che l’azienda moderna sta scoprendo, dove il capitale emotivo diventa fondamentale per la sua riuscita, per la sua realizzazione.

Simona Fiore

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1 Comment

  1. Gentile dottoressa Fiore,
    è stato un piacere leggere il Suo articolo. Scoprire che è venuto il tempo per le fiabe di stare in mezzo alla gente che lavora, nell’ottica della semplificazione.
    Dell’umanità soprattutto.
    Per stimolare emozioni positive, bisogna saper gestire magistralmente quelle negative. Le aziende ne sono capaci ora?
    E’ una grande prova quella cui siamo chiamati dalle circostanze: mostrare cos’è un essere umano nella sua capacità di rigenerezione.
    Un cordiale saluto,
    Piera Giacconi

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