Il chiacchiericcio della platea è forte ma non appena il Ceo fa il suo ingresso, cala il silenzio.

Nella sala conferenze ci sono i rappresentanti di tutti i settori dell’azienda, operai, impiegati, management. Sono stati convocati per una riunione in cui il Ceo vuole comunicare delle novità.
storylistening-trance-experienceI movimenti del Ceo sono svelti, ma il corpo, leggermente curvo, tradisce un qualche disagio, quasi una sofferenza, un peso che porta con difficoltà. Appoggia le sue carte sulla scrivania e poi alza lo sguardo verso la platea e, senza un attimo di esitazione, comincia il suo discorso: “Avrete di certo saputo della nuova commessa che abbiamo vinto”

Nel mentre scruta gli sguardi dei suoi ascoltatori e poi con un tono di voce ancora più ruvido continua:

“Ma io non sono qui per esultare. Anzi, non vi nascondo che non riesco più a dormire.Ho dovuto scegliere tra il rifiutare la commessa, con il rischio di fallire,e affrontare la sfida, accettando un lavoro che chiederà a tutti noi un grande sacrificio sia in termini di forza fisica sia di tempo impiegato.”

Il silenzio cala sulla platea. Nessuno riesce a togliere lo sguardo da lui. Sono sguardi interrogativi, perplessi, smarriti.

Lui non distoglie il suo. E con voce ferma ma carica di tensione annuncia:

“Ho scelto la sfida!”

Cala nuovamente il silenzio. Pochi secondi e l’attenzione della platea è di nuovo rapita da altro, un video che con una tempistica perfetta è stato fatto partire subito dopo l’ultima frase del Ceo.

Una musica incalzante pervade la stanza mentre scorrono sequenze in cui una squadra di rugby lotta per la vittoria. Sono immagini intense che raccontano lo sforzo dei giocatori, la loro fatica, la loro unione e infine la gioia per aver raggiunto un traguardo.

Il video termina, il pubblico applaude, la tensione lascia il posto ad una sensazione piacevole nei più scettici, all’esultanza nei più coinvolti.

Anche il Ceo sembra essere cambiato. Piccoli segnali quasi impercettibili lo dimostrano: lo sguardo fiero, l’espressione determinata sul viso. Sì, il suo antico piglio è finalmente ritornato, e, di nuovo a suo agio nelle vesti di condottiero, conclude: “Mi sono detto e lo dico anche a voi – io non ho paura – Non devo avere paura perché posso affrontare tutto e insieme a voi e vincere!”

Date al pubblico un personaggio per cui tifare

Il pubblico ha bisogno di un personaggio in cui riconoscersi e per il quale tifare. Il Ceo ha offerto sé stesso al suo pubblico:nel suo racconto ricco di verità ha mostrato le sue paure e ha identificato nei suoi interlocutori coloro che potevano aiutarlo a superarle.

Gli ascoltatori hanno accettato il loro ruolo di salvatori di una situazione complicata. Hanno sentito forte il senso di appartenenza al Ceo e all’azienda, un’azienda da salvare grazie al lavoro di squadra.

Analisi di Brian Sturm della Storylistening trance experience: cos’ è e cosa la determina

Prima di tutto cerchiamo di capire che cos’è la storylistening trance experience e quando si verifica.

“People listening stories often do enter a qualitatevely different state of consciousness” (Brian Sturm – The storytelling trance experienceThe Journal of American FolkloreVol. 113, No. 449 (Summer, 2000), pp. 287-304).

Brian W. Sturm ha condotto un’analisi, intervistando 22 ascoltatori durante diverse performance di storytelling. Attraverso la sua indagine è giunto a delineare le caratteristiche dellastorylistening trance experiencee le influenze che lo determinano.

La parola “trance”, presa in prestito dal mondo dell’ipnosi, non è casuale, in quanto l’ascoltatore sperimenta lo stesso tipo di alterazioni della coscienza:la storia viene percepita come reale, ci si dimentica del mondo circostante, c’è la mancanza o la perdita di controllo del processo, c’è un coinvolgimento dei canali ricettivi (vista, udito, tatto, emozionale), si avverte una distorsione del tempo e dello spazio.

Sturm individua anche i fattori che determinano la storylistening trance experience, ovvero lo stile dello storytelling, la capacità di attivare i ricordi degli ascoltatori, lo stato di comfort e sicurezza che coinvolge l’ascoltatore (sia fisico che emotivo), il contenuto della storia, l’abilità dello storyteller e il suo coinvolgimento nella storia, il ritmo.

 

Il percorso della storylistening trance experience dal momento di contatto alla trasformazione

Ora che abbiamo capito di cosa si tratta, possiamo esaminare il discorso del nostro Ceo alla luce di quanto abbiamo detto finora.

Partiamo dal suo esordio:
“Avrete di certo saputo della nuova commessa che abbiamo vinto. Ma io oggi non sono qui per esultare”.

Si chiama tecnicamente il momento di contatto, ovvero il momento in cui l’interlocutore entra in contatto con la storia. In questo caso assistiamo a un ottimo punto di partenza in quanto il Ceo gioca sull’effetto sorpresa e sul piano emotivo. L’attenzione della platea è subito catturata.

Il nostro Ceo con il suo stile, il suo tono di voce, basso e carico di tensione, ha reso chiaroil suo coinvolgimento puntando sulla conquista della fiducia da parte del suo pubblico e riuscendoci perfettamente.

Qual è stato il suo asso nella manica?
Ha abbandonato discorsi svincolati dalla realtà e ha invece dato voce alle sue reali emozioni, alle sue paure.

In questo modo è riuscito a creare un collante con i propri ascoltatori e favorire il processo di familiarità e identificazione da parte di quest’ultimi.

Questo processo è stato definito da Stephens, G. J., Silbert, L. J. &Hasson, U. accoppiamento neurale: “Le conversazioni aiutano a “sincronizzare” i nostri cervelli in un processo chiamato accoppiamento neurale. (Stephens, G. J., Silbert, L. J. &Hasson, U. (2010). Speaker-listener neural coupling underlies successful communication. PNAS. 107, 32. 14425-14430. Retrieved from: http://www.pnas.org/content/107/32/14425)

 

Che cos’è l’accoppiamento neurale?
È il processo attraverso il quale lo storyteller entra in sintonia con i cervelli dei suoi ascoltatori. Questo accade perché durante le conversazioni si attivano le regioni adibite all’apprendimento e alla registrazione dell’esperienza e i cervelli si sincronizzano.

Attraverso lo studio di immagini a risonanza magnetica (MRI) i neurologi sono giunti alla conclusione che il neuralcoupling avviene grazie alla bravura del narratore.

Il Ceo, grazie alle sue abilità narrative, è riuscito, infatti,a prendere per mano i suoi interlocutori, e a condurli in questa escalation emotiva che è partita dalla difficoltà della scelta, si è trasformata nella consapevolezza del sacrificio richiesto fino a giungere all’esultanza per la realizzazione di un progetto condiviso!

 

Share the joy
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Post Correlati