Oggi parliamo di felicità “perché un paese con persone felici è anche un paese più produttivo”.

A dirlo l’Onu che ha deciso di dedicare al sorriso e all’ottimismo una vera e propria ricorrenza; da quest’anno il 20 marzo sarà la Giornata internazionale della felicità.

A confermarlo il World Happiness Report, primo rapporto globale sulla felicità secondo cui “la felicità si può misurare”. Non è un qualcosa di astratto ma rappresenta invece un importante indicatore di benessere economico e sociale.

Oltre il Pil, il Fil (felicità interna lorda)?

L’argomento ci ha incuriosito e così ci siamo chiesti se il discorso vale anche, per così dire, su “piccola scala”.

Si può ad esempio misurare la felicità all’interno di un’agenzia creativa e di comunicazione?

Abbiamo scoperto che sì, si può.

Qualcosa di simile al  World Happiness Report è stato fatto proprio di recente anche per il mondo dei creativi con il The Agency Happiness Report, sondaggio realizzato da Afaqs!, società indiana attiva nel mondo del marketing on line con la collaborazione di Ipsos, una delle più grandi società mondiali di indagini di mercato. Con risultati interessanti quanto inaspettati.

Come?

Secondo questo studio, grazie ai 9 “parametri della felicità” (di cui riportiamo la traduzione in italiano).

1. Cultura e Valori

– La mia agenzia è orientata alla performance e si aspetta standard elevati

– La mia agenzia si preoccupa per il nostro benessere e ci tratta con rispetto

– La collaborazione e la cooperazione sono incoraggiate

– L’ambiente nella mia agenzia è positivo e apolitico – le persone in genere tendono a fidarsi l’uno dell’altro

– Credo che la mia agenzia sia giusta, onesta e trasparente

2. Scopo comune

– Sono a conoscenza degli obiettivi stabiliti e credo di essere d’aiuto nel realizzarli

3. Comunicazione

– La comunicazione interna è aperta, leale ed onesta

– Il manager ascolta le opinioni dei propri dipendenti

4. La mia squadra

– Gli obiettivi e le responsabilità mi vengono chiaramente comunicati

– Il mio manager è aperto alle mie idee e a quelle di tutto il team

– Mi sento parte di un team efficace

– Ho fiducia nella leadership della mia agenzia

5. Il mio lavoro

– Ho l’autonomia e la flessibilità necessarie per far bene il mio lavoro

– C’è un sano equilibrio tra la mia vita personale e quella lavorativa

– Il mio lavoro mi dona un senso di realizzazione personale

6. Apprendimento e sviluppo

– C’è una formazione adeguata a sviluppare le mie conoscenze e competenze

– Sono incoraggiato a provare nuovi modi di fare le cose

– Sono soddisfatto delle opportunità di crescita in questa organizzazione

– Credo di avere un chiaro percorso di carriera nella mia agenzia

7. Prestazioni e Feedback

– Capisco come viene valutato il mio lavoro

– Ottengo un feedback regolare sulle mie prestazioni

– Credo che la mia valutazione sia giusta

8. Premi e riconoscimenti

– Il successo viene celebrato regolarmente nella mia agenzia

– Il mio compenso è allineato agli standard del settore

– Ottengo riconoscimenti quando faccio un buon lavoro

9. Ambiente fisico e Servizi

– Il design interno aiuta a migliorare la produttività

– Sono soddisfatto dei servizi presenti (esempi: igienici, mensa, trasporti, ecc)

Insomma, se la felicità professionale sembra sfuggente a volte basta saper dove dirigere lo sguardo e soprattutto guardare nella stessa direzione.

E ricordare che la felicità è contagiosa…

Assunta Rea

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