Un blog, in qualità di strumento 2.0, porta con sé una componente dinamica, una struttura duttile, fatta per immergersi nel mare profondo della blogosfera mantenendo comunque una propria identità.

Un’identità che, come abbiamo visto nel post precedente, si estrinseca in primo luogo attraverso il contenuto.

Il blogger racconta di sé partendo da un tema principale, che può essere un progetto, un hobby e via discorrendo e allargandone gli orizzonti, in modo da soddisfare la curiosità del lettore sulla sua identità e allo stesso tempo quella dell’identità stessa che ha bisogno di essere rivelata in tutta la sua completezza.

Scrivere un blog significa entrare a far parte di una dimensione comunicativa e partecipativa molto lontana dalla staticità a cui costringeva un sito classico. Ciò si evince dalla sua struttura che consente ai lettori di commentare ciò che leggono, di iscriversi al feedreader del blog, avendo l’opportunità di seguirlo e di essere aggiornati sui nuovi contenuti quotidianamente. Ignorare queste caratteristiche tipiche del blog vuol dire rinunciare a costruirsi una brand identità di valore online.

Come sfruttare quindi queste sue peculiarità? Farlo è semplice, basta rispondere al richiamo primario della blogosfera: la conversazione. Non isolare il proprio blog riempiendolo semplicemente di bei contenuti. Quei contenuti incominceranno ad avere valore nel momento in cui verranno condivisi con i propri lettori, con altri blog.

La conversazione sul blog parte innanzitutto dai link. Non bisogna aver paura di linkare ad altri blog, i link non vi porteranno via i lettori, ma vi aiuteranno ad acquisirne di nuovi.

I link sono un po’ come le autostrade che aiutano il lettore ad orientarsi nella vasta cartina geografica che è il web. Avere link opportuni, di valore accresce il valore del proprio blog e non solo in termini di pagerank, ma soprattutto per quel che riguarda la partecipazione dei propri lettori.

La conversazione sul blog è legata al rapporto con i propri lettori, che si cura attraverso i commenti. Un blog che appassiona è un blog commentato, nel bene e nel male. Tenere in gran considerazione ciò che gli utenti dicono di ciò che scriviamo è un’importante risorsa per costruirsi una brand identity di valore.

La brand identity online si costruisce quindi in una dimensione molto “umana” nonostante la scelta del blog come mezzo, il tool web 2.0 per antonomasia; basa le proprie radici sui rapporti con gli altri, su feedback continui, sulla capacità di comunicare e partecipare.

Sinapsia corporate blogger

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