Lo scorso 4 novembre si è celebrata la seconda Giornata Del Guerrilla Gardening Italiano, durante la quale impavidi giardinieri-guerriglieri di ogni regione si sono sincronizzati per prendere “d’assalto” spazi sommersi dallo smog e dal cemento per restituirgli una boccata d’ossigeno.

Abbiamo deciso di cogliere l’occasione per spiegare le caratteristiche di un fenomeno sempre più “radicato”.

Che cos’è il Guerrilla Gardening?

Nato negli anni ‘70 a New York (grazie a Liz Christy e al suo gruppo Green Guerrilla) e poi diffusosi nel resto del mondo, il Guerrilla Gardening è un’azione di giardinaggio sovversivo e pacifico praticata con lo scopo di riportare il verde nelle zone grigie e abbandonate delle città rendendole più belle, colorate ma soprattutto respirabili.

Un vero e proprio stile di vita, quindi. Una forma di pensiero filosofico.

Un messaggio forte, chiaro e diretto per insegnare a tutti a prendersi maggiormente cura di ciò che ci circonda.

Come funziona?

Accomunati dall’amore per la natura e per l’ambiente, singoli o gruppi di persone si organizzano in vere e proprie spedizioni, i cosiddetti “attacchi verdi”.

Le armi?

In prima linea le celebri “seed bomb”. A dispetto del nome leggermente altisonante, si tratta di semplici palline di semi, terriccio e acqua lanciate in aree pubbliche incolte o degradate con lo scopo di vederle rifiorire in poco tempo.

E poi rastrelli, pale, scope, badili e sacchetti per l’immondizia e tutto ciò che occorre per tenere pulite e belle le nostre città.

C’è chi ha avuto addirittura l’idea di installare in giro per la città dei distributori automatici di palline di semi o granate di argilla che dir si voglia.

Parliamo di Marrai a Fura, un’associazione che si occupa principalmente di comunicazione per la sostenibilità e la partecipazione.

Dalla Grande Mela al Vecchio Continente, le azioni di guerrilla gardening si sono moltiplicate negli ultimi anni.

Ma in Italia, qual è la situazione?

Nel nostro paese, il fenomeno nasce nel 2006 per iniziativa di un gruppo di giovani attivisti milanesi fondatori del sito web guerrillagardening.it che raccoglie ormai sempre più adesioni, così numerose da istituire una giornata dedicata che come abbiamo ricordato in apertura cade il 4 novembre, data scelta per un motivo ben preciso.

Nel giorno della “Festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate”, i guerriglieri verdi vogliono dimostrare che “contro tutte le guerre del mondo, l’unica guerra possibile è quella al degrado”.

E noi non possiamo che essere d’accordo!

Assunta Rea

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