È proprio il caso di dirlo, per gli uomini di marketing è giunto il momento di scrivere la storia, di essere pionieri, di smuovere le acque, di realizzare l’irrealizzabile. Dopo anni in cui  il loro mestiere è stato associato ad aride statistiche, il nuovo scenario ha dimostrato quanto potesse inglobare, al contrario di quanto pensato finora, parametri quali la creatività, una sostanziale predisposizione e tolleranza al cambiamento, l’affermazione del talento.

Costretti ad abbandonare le proprie scrivanie, sono scesi nelle arene, aprendo fan page su Facebook, guidando blog aziendali, postando tweet; hanno imparato a destreggiarsi tra gli strumenti più influenti nel mercato come il guerrilla marketing, hanno dovuto fare leva sulle possibilità offerte dal web ed entrare in sintonia con i valori e le attività dei consumatori.

Del resto non si poteva fare altrimenti. Il marketing è cambiato, risucchiato dall’evoluzione del web, ne ha ereditato la stessa velocità di trasformazione e la potenza di affermazione. Abbiamo assistito ad una vera e propria riscoperta e valorizzazione della sua essenza umana.

Se proviamo però ad analizzare la ricetta del marketing di successo ci rendiamo conto che gli ingredienti sono restati sostanzialmente invariati:

· Prodotto di qualità: se al centro della nostra attività di marketing non c’è un prodotto di qualità, è difficile che tutto il resto funzioni.

· Fiducia: se siamo certi del nostro prodotto, sicuri che possa essere utile ai consumatori, soddisfare le loro esigenze e bisogni, il rapporto che si viene a creare con loro è indubbiamente basato sulla fiducia. Il consumatore riconosce, infatti, nella nostra azienda valori come la qualità e la competenza e si affida a noi.

· Network: la fiducia è alla base delle relazioni, ci permette di costruirne di solide e di ampliare il nostro network. Sarà infatti per noi facile trovare evangelisti per la nostra azienda e per ciò che offriamo.

L’era dei social media non ha cambiato gli obiettivi e le basi del marketing, li ha semplicemente riscoperti ed enfatizzati e l’utilizzo degli strumenti del web 2.0 come nuovi canali di diffusione gli ha dato una risonanza globale.

Ecco perché per gli uomini di marketing accettare la sfida è stata una tappa obbligatoria. E nel momento in cui hanno deciso di abbracciare il cambiamento si sono ritrovati a dover fare i conti con un grande insegnamento: nell’era del capitalismo il marketing è stato eletto a materia scientifica. L’era della conoscenza ci ha invitato al contrario a smantellare tutte le sovrastrutture, ritornando all’essenza del marketing, al suo lato umano.

Il nuovo paradigma ha chiesto agli uomini di marketing di riscoprire gli ingredienti della ricetta di successo del marketing: riuscire a connettersi con i bisogni dei propri clienti, soddisfarli con un prodotto di qualità, utilizzare i nuovi canali per diffondere il proprio brand grazie alla fiducia che ci si è riusciti a guadagnare all’interno del proprio network.

Simona Fiore

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