Benvenuti al secondo appuntamento con il Positive marketing, strategia nata nel 2005 negli Stati Uniti e approdata da qualche anno anche in Europa per proporre un nuovo modo di fare marketing e comunicazione.

In sintesi: diffondere concetti ed immagini positive rafforza l’immagine del brand perché il contenuto positivo crea empatia, trasmette fiducia, persuade all’acquisto e soprattutto produce passaparola.

Nel primo post dedicato all’argomento abbiamo esaminato il caso Ad Makeover, l’applicazione facebook lanciata da Dove per permettere a tutte le donne di inviare e condividere messaggi pubblicitari positivi sul mondo della bellezza.

Oggi parleremo invece di un’altra leva del Positive marketing: la buona notizia, una sferzata di energia ed ottimismo per tutti, consumatori e aziende.

E lo faremo attraverso una storia tutta italiana, quella di BuoneNotizie.

BuoneNotizie è un magazine digitale da sfogliare gratis sul proprio pc, iPad o iPhone.

Curato e realizzato da Buone Notizie Communication Farm srl (ad oggi la sola società italiana specializzata nella realizzazione di campagne di Positive marketing), il progetto nasce per offrire al lettore un nuovo punto di vista, uno sguardo alternativo sul mondo dell’informazione dove la cronaca nera cede il posto alle tinte pastello e la crisi economica si combatte con ottimismo, sapere e creatività.

Otto sezioni (Storie, Cronaca, Economia, Ambiente, Salute, Tecnologia, Cultura, Eventi) scandite unicamente da fatti positivi, casi virtuosi provenienti dall’Italia e dal mondo.

Storie che non sempre trovano lo spazio che meritano, ma che esistono, sono molte di più di quanto si immagini ed è importante raccontare e diffondere.

Perché?

Perché leggere o ascoltare una buona notizia fa bene all’umore, infonde speranza e la convinzione che un futuro migliore esista per tutti. Un futuro che è già possibile intravedere, se solo si cambia prospettiva.

Senza pensare all’incredibile valore che l’uso delle notizie e delle esperienze positive trasferisce al brand.

Come spiega molto bene Silvio Malvolti in quest’intervista di Lorenzo Mosciatti.

Tre i vantaggi che individua il fondatore di Buone Notizie Communication Farm:

1. I consumatori tendono a non mettere in discussione i messaggi pubblicitari positivi

2. I contenuti positivi sono molto più virali di quelli negativi

3. Le buone notizie sortiscono effetti positivi non solo nel singolo lettore, ma anche in chi lo circonda.

Tre i premi ottenuti dal progetto.

1. Nel 2011, BuoneNotizie vince il 1° premio come miglior progetto di innovazione sociale allo Start Cup Milano Lombardia.

2. Nello stesso anno, il 1° premio nella categoria Social Innovation del Working Capital.

3. Nel 2012,  arriva dalla Presidenza del Senato un altro importante riconoscimento: il Premio Nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi”.

Beh…che dire?

Troviamo BuoneNotizie un progetto davvero innovativo e soprattutto “efficace”.

Già solo a scriverne ci si sente subito meglio!

Assunta Rea

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