Twitter, il servizio di microblogging che consente di scrivere messaggi veloci che non superano i 140 caratteri, secondo quanto riportato da ComScore Media Matrix ha raggiunto ad aprile 17 milioni di visitatori statunitensi, l’83% in più rispetto a marzo e il 3000% in più dello scorso anno. Molto probabilmente il suo successo è determinato dalla novità del servizio nell’ambito del social networking e dal passaparola, nonché dall’aumento di profili di personaggi famosi che spingono sempre più curiosi a registrarsi. La fedeltà degli utenti si potrà valutare invece su un lungo periodo, tenendo conto della durata del loro account e della frequenza degli aggiornamenti.

Come tutti i social network anche Twitter si presta per la sua struttura e per le applicazioni a diventare un ottimo veicolo di marketing aziendale. Inutile dirlo che negli USA i casi di aziende che hanno incrementato i loro business grazie al servizio di microblogging sono in netto aumento.

Secondo il sondaggio condotto da MarketingProfs, l’utilizzo delle applicazioni di Twitter per raggiungere i propri obiettivi di marketing può essere molto proficuo.

Grazie al servizio è possibile infatti creare una community di seguaci che possono quindi comportarsi da evangelisti, sponsorizzare l’azienda e i suoi prodotti anche con altri che non sono ancora clienti, ed infine incentivare il passaparola. Per molte aziende Twitter può rappresentare anche un canale virtuale di customer service da affiancare a quello reale e fisico. Le aziende possono, infatti, attraverso i continui update, aggiornare i propri clienti su nuovi prodotti, eventi, possono ricevere feedback istantanei sui loro servizi.

Per la sua natura Twitter quindi si integra facilmente con altri veicoli di comunicazione aziendale, in un’ottica precisa di marketing multicanale, rafforzando notevolmente il rapporto tra azienda e cliente. Un’azienda può infatti postare un link che rimanda al proprio sito o al proprio blog aziendale in cui si parla di un evento, di un nuovo prodotto o di un nuovo servizio.

L’indagine di MarketingProfs descrive 11 casi studio di successo, tra cui quello che maggiormente rende l’idea sull’efficacia del servizio è Kogi Korean BBQ, venditore ambulante di tacos in tutta Los Angeles. L’idea del suo fondatore Mark Manguera di offrire tacos in tutta la città era davvero geniale ma doveva fare i conti con gli spostamenti, il traffico, la polizia per cui era difficili dire con precisione ai clienti a che ora sarebbe stato in un determinato posto.

Twitter gli ha offerto la giusta soluzione: grazie agli updates continui ora può informare i suoi clienti sui suoi spostamenti e comunicare loro l’orario esatto in cui si troverà in un determinato posto. In questo caso il servizio di microblogging ha la funzione di customer service virtuale in grado di aggiornare i clienti e dare loro le giuste informazioni. Il successo di Twitter è stato tale da raggiungere 22.000 followers.

Un caso analogo di utilizzo di questo strumento social come customer service è rappresentato da Atacmobile, il servizio creato da Atac SpA per fornire informazioni in tempo reale sul trasporto pubblico e privato della città di Roma. L’account di Atacmobile su Twitter è a quota 2684 updates e nel giro di pochi mesi è giunto a 483 followers, numeri che denotano un discreto successo considerato il fatto che il servizio non ha ancora preso piede in Italia e solo negli ultimi mesi le aziende ne stanno scoprendo il valore. Grazie agli aggiornamenti gli utenti possono quindi informarsi sugli orari, i cambi di percorso dei mezzi e via discorrendo.

È possibile quindi attuare una giusta strategia di marketing con soli 140 caratteri? Le aziende statunitensi ce lo confermano per quelle italiane bisogna ancora aspettare.

Sinapsia corporate blogger

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