Pronti ad immergervi nella misteriosa atmosfera egiziana?

A 138 anni dalla sua nascita, Google dedica un doodle all’archeologo ed egittologo britannico Howard Carter al quale si deve una delle più affascinanti e clamorose scoperte della storia: la tomba di Tutankhamon, nella valle dei re.

Ma scopriamo qualcosa del famoso scopritore!

Nato a Londra nel 1874, Howard Carter dimostra fin da piccolo di avere un particolare talento per l’arte del disegno e, nel pieno della sua adolescenza, riceve il primo importante incarico. Riprodurre i geroglifici e le pitture tomabali durante la spedizione organizzata dall’egittologo Percy Newberry.

Da questo momento inizia il suo sconfinato interesse per la cultura egizia. Nel 1899, Carter diventa responsabile dei siti archeologici del sud dell’Egitto. La sua passione per l’attività archeologica è cosi forte che, anche quando viene licenziato nel 1905, decide di restare in Egitto in attesa di un’altra occasione.

Occasione che non tarda ad arrivare. Nel 1908 Lord Carnarvon lo “ingaggia” per un importante scavo. I primi anni si susseguono infruttuosi, ma Carter non sembra mai scoraggiarsi.

La sua determinazione e cocciutaggine viene premiata nel 1922 quando, insieme a dei suoi collaboratori, si ritrova di fronte ad un insospettato gradino che scopre essere l’accesso al famoso ed inviolato sarcofago del “faraone bambino”.

Howard Carter muore nel 1939 a causa di un linfoma, ma intorno al suo personaggio continua ad aleggiare il mistero della cosiddetta “maledizione di Tutankhamon“.

Ma l’Egitto è bello proprio per il suo aspetto leggendario, no?

Assunta Rea

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