Per il terremoto che ha messo in ginocchio il Giappone il web si mobilita: è in queste occasioni che sono evidenti la potenza e le opportunità offerte dalla rete. Google, Facebook, Twitter, Microsoft, Apple, tutti si impegnano per sostenere la popolazione colpita dal sisma ed offrire il proprio prezioso aiuto.

Che i social network ed il web fossero gli strumenti attraverso i quali assistere in diretta alle catastrofi e ottenere notizie aggiornate in tempo reale ne avevamo già avuto una prova durante la tragedia di Haiti del 2010, accompagnata da un’esplosione di Tweet da parte di persone che raccontavano in diretta quei terribili momenti.

Anche per il devastante terremoto che ha messo in ginocchio il Giappone lo scorso venerdì è stato possibile registrare un aumento vertiginoso dei “cinguettii”: ben 1.200 Tweet postati al minuto già un’ora dopo il sisma.

I social network Twitter e Facebook si sono schierati a sostegno del Giappone: il primo ha annunciato l’apertura del blog, in versione giapponese, per condividere notizie, suggerimenti, riflessioni e altro ancora con la popolazione colpita dal sisma. Attraverso Facebook invece è possibile avere costanti aggiornamenti grazie a link, video e immagini caricate direttamente dalle perone sul posto. In più il social network è diventato il luogo in cui confluiscono pensieri, preghiere, messaggi di sostegno per la comunità giapponese.

Inoltre You Tube ha svolto e tuttora svolge un ruolo fondamentale grazie ai filmati che, già a partire da venerdì, arrivano in tempo reale e che ogni giorno continuano a mostrarci drammatiche immagini.

Il web però non rappresenta solamente il mezzo di divulgazione privilegiato in questi casi, ma il motore da cui hanno origine diverse iniziative e campagne a sostegno della popolazione colpita da tali calamità. A favore della comunità giapponese infatti si sono mobilitati fin da subito i più grandi.

Da venerdì Google ha attivato “Person Finder, servizio progettato nel 2010 a sostegno dell’emergenza per il terremoto di Haiti, che consente di ricercare le persone scomparse , di inviare e recuperare notizie e informazioni su amici e familiari ancora dispersi. Il suo database attualmente conta oltre 50 mila record.

Inoltre Google ha anche aperto sul sito una pagina, “Google’s Crisis Center, che permette di ricevere aggiornamenti sulla catastrofe del Giappone e notizie circa la situazione dei trasporti, le condizioni meteo e altro ancora.

Anche Apple è intervenuta in aiuto del Giappone creando uno spazio interamente dedicato alla catastrofe su iTunes attraverso il quale gli utenti possono effettuare donazioni, dai 5 ai 200 dollari, destinate direttamente alla Croce Rossa.

Donazioni a sostegno della popolazione giapponese sono state attivate anche da Microsoft che per la raccolta fondi ha scelto di utilizzare l’account Twitter dedicato al motore di ricerca Bing. In più l’azienda ha deciso di donare direttamente 2 milioni di dollari che comprendono 250 mila dollari in contanti e licenze per i propri prodotti. La Microsoft infatti fornirà in questo periodo licenze gratuite alle pubblica amministrazione giapponese, a clienti e partners.

 

Valentina Vespere

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