“Abbiamo bisogno di più fan, perchè più ne abbiamo e più aumenteranno le interazioni. Sì ragazzi, più fan più engagement!”

Ma ne siamo proprio sicuri? 

Liberiamoci un attimo da questo pensiero e ragioniamo sul reale funzionamento di Facebook.

Il compito di Facebook è mostrare ai suoi utenti quei contenuti in grado di catturare di più il loro interesse: più aumentano le pagine a cui l’utente è connesso, più Facebook deve operare una selezione, scegliendo i contenuti a cui dare maggiore visibilità.

Quindi quando tu pubblichi un post, l’algoritmo di Facebook non lo mostra a tutti i tuoi fan, ma solo a una piccola percentuale di questi.
Solo se il tuo post realizza delle interazioni, ovvero prova di suscitare un reale interesse, Facebook ne aumenterà progressivamente la visibilità, mostrandolo a una percentuale sempre maggiore di fan.

Fissato questo concetto, possiamo dire verosimilmente che con una fanbase di 10.000 fan solo 500 visualizzeranno subito il tuo contenuto.
Se questi primi utenti dimostreranno interesse per il contenuto, interagendovi, ecco che il post potrà essere visibile a ulteriori 1.500 fan, e così via.

Cosa succede se su 10.000 fan 9000 non sono in target o addirittura sono fan fittizi?
Semplice, che il tuo post potrebbe bloccarsi ancora prima di vedere “l’alba delle interazioni viventi”.
A questo punto, non solo il tuo post viene visualizzato da utenti non interessati, ma con la mancanza di interazione,  Facebook attua un vero e proprio blocco che ne riduce la progressiva visibilità, escludendo potenziali fan interessati e in target.

Ecco cos’hai fatto, hai costruito una muraglia per i tuoi contenuti, contro i tuoi fan ideali.

Per cui, quando leggerai “Acquista 10 chiletti di fan a 10 euro, perchè fa brand awareness e avrai piu interazioni”, ricordati che non è vero, perché tu non hai bisogno di muri, bensì di strade spianate, da percorrere insieme al tuo target.

 

Mariano Martucci

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