Per creare una pagina facebook ci vogliono pochi minuti.

Per strutturarla bene e comunicare con successo ci vogliono risorse, tempo e competenze.

Questo in sintesi il discorso che abbiamo affrontato insieme nel post precedente, ricordi?

Ora che hai finalmente compreso che di improvvisarsi Community manager non è il caso, ti spieghiamo cosa possono fare per te e per la tua azienda dei veri esperti di comunicazione.

Dopo aver chiacchierato un po’ insieme di te e della tua attività, dei motivi che ti hanno spinto ad approdare sul famoso social network e soprattutto di ciò che ti aspetti,  si occuperanno per prima cosa di creare un piano strategico che ben si adatti alle tue esigenze (emerse proprio durante il brief).

Per realizzare questo primo step, il Project manager si farà 3 specifiche domande che riflettono le fasi di:

1. Chi sono i principali competitor?

È molto importante studiare la strategia dei concorrenti, il loro posizionamento nel mercato oltre che analizzare i punti di forza e di debolezza dell’azienda e capire cosa se ne dice nel web (google, social, forum…). In questo modo puoi capire come distinguerti e conquistare la fiducia dei tuoi fan.

2. Quali sono gli obiettivi strategici da raggiungere?

Ogni azienda ne ha uno ben preciso. Il tuo potrebbe essere:

– Farti conoscere: la tua è una startup e vuoi creare una community di persone interessate a ciò che vendi.

– Rendere la tua azienda più “umana”: a bando gerarchie e comunicazione puramente istituzionale. Hai deciso di scendere tra la gente. Quella che già compra da te ma che apprezzerebbe molto se ti interessassi un po’ più di loro, dei loro pareri e perché no, dei loro suggerimenti.

– Presentare nuovi prodotti: ne hai lanciato uno davvero incredibile e vuoi spiegarne i benefici e i vantaggi al tuo pubblico usando un linguaggio più diretto e colloquiale.

– Fare customer care: non stiamo dicendo che Facebook può sostituire il servizio clienti, ma rappresenta una buona occasione per fornire una prima assistenza.

– Monitorare la tua web reputation: i commenti dei fan possono svelare molto sulla percezione generale del tuo brand e in caso di feedbak negativi, ti servirà a non ripetere gli stessi errori e a migliorare.

3. Quali le azioni da intraprendere?

Definiti accuratamente gli obiettivi, arriva il momento di agire.

Questa è la fase in cui si stabilisce:

– Come comunicare e “raccontare” i prodotti o servizi offerti.

– Quale tono usare con i propri fan. Anche se noi ti consigliamo di evitare un linguaggio eccessivamente formale o che suoni troppo promozionale della serie “Accattatavill”.

– Quali contenuti prediligere: immagini, video virali, sondaggi, news o i tanto in voga “meme”, simpatico mix tra visual e testo.

Ricorda che per essere davvero efficaci, i contenuti devono adattarsi al target di riferimento, allo scenario competitivo e agli obiettivi stabiliti.

Che tutte le azioni vanno portate avanti secondo un piano editoriale e parallelamente a ciò che succede offline.

E che la principale regola rimane sempre quella di “mettersi all’ascolto”.

Siccome poi anche su Facebook l’occhio vuole la sua parte, nel prossimo post ti parleremo dell’importanza di costruire una grafica coerente e accattivante.

Continua a seguirci.

Assunta Rea

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