Oggi esordiamo con un caro benvenuto a te che sei qui per la prima volta e un affettuoso bentornato a te che ormai segui già da un po’ i nostri post sul tema “Facebook per aziende”.

Nell’ultimo abbiamo parlato di obiettivi e strategie.

In questo ti sveleremo invece lo strumento che ogni buon Community manager usa per organizzare al meglio la pubblicazione dei contenuti delle proprie fanpage: il piano editoriale.

Cosa serve per creare un buon piano editoriale?

Per spiegartelo prenderemo in prestito 3 delle famose “5 W” più 1 “H” che troppo spesso resta “muta”.

1. What?

Contenuti di qualità, indispensabili per un piano editoriale e per la resa della pagina. Possiamo scegliere di usare del testo (le domande, ad esempio, aprono alla discussione), immagini (favoriscono l’interazione), video (aumentano la condivisione).

O prediligere l’uso combinato di testo e immagini, dal grande effetto virale.

Pensa ad esempio al famoso “Keep calm and carry on”, trasformatosi da manifesto di propaganda in uno dei meme più condivisi della rete (come ben racconta questo interessante post).

2. How?

Con contenuti che rispecchino a fondo l’anima del brand, sia nel layout che nel copy.

Questo vuol dire usare un tono di voce coerente con l’immagine dell’azienda e credibile in relazione alla sua personalità e a quella della community. E per le immagini, costruire dei format editoriali che, nei colori e nel font, rendano immediatamente riconoscibile il brand.

3. When?

Non esiste l’ora o il giorno ideale, validi per ogni fanpage.

Per individuare gli orari più “attrattivi” della nostra pagina, fondamentale è l’analisi degli insights unita a un po’ di sana osservazione empirica che metta al centro abitudini, atteggiamenti e bisogni dei fan.

4. Why?

Redigere un piano editoriale apporta molti vantaggi.

Ci aiuta a definire chiaramente obiettivi e strategie e a comunicare al meglio la natura del brand.

Ma soprattutto permette di verificare nel tempo l’efficacia delle nostre azioni social.  E comprendere quali contenuti funzionano meno e quelli che sono maggiormente apprezzati.

Ed è proprio dell‘importanza di monitorare i risultati che parleremo nel prossimo post.

Non mancare!

Assunta Rea

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