Dopo tanto “postare”, “pinnare” e “cinguettare”, la fame comincia a farsi sentire.

Perché allora non creare un social network dedicato al mondo del cibo e della cucina?

L’idea è venuta a Walter Dabbicco e Gian Luca Ranno creatori di Gnammo, il nuovo servizio dal “sapore” nostrano presentato a Milano durante l’ultimo Salone del Mobile.

Come nasce Gnammo?

Gnammo nasce dalla fusione di due start-up italiane, la barese Cookous e la torinese Cookhunter. I rispettivi fondatori (pocanzi citati) dapprima concorrenti, hanno poi deciso di deporre le armi o meglio i mestoli, per amore della buona tavola e del mondo social.

A chi si rivolge?

A tutti gli appassionati dell’universo culinario. Per iscriversi, però, non occorre essere degli esperti gourmet.

Due le categorie disponibili: Cuoco (per professione o per diletto) e Gnammer. Puoi decidere di preparare delle prelibate pietanze oppure fare da assaggiatore…Insomma, ce n’è davvero per tutti i “gusti”!

Come funziona?

Se sei uno chef puoi organizzare incontri, eventi e serate a casa tua. Tutto ciò che devi fare è pubblicare sulla tua bacheca virtuale il menù con il relativo prezzo.

Se invece partecipi nel ruolo del “commensale”, hai la possibilità di sfogliare i diversi menù e vivere una nuova esperienza gastronomica al di fuori delle tradizionali location e spendendo cifre ragionevoli.

A guadagnarci naturalmente è anche Gnammo che trattiene circa il 10% su ogni coperto. In cambio, garantisce la sicurezza di ogni transazione economica. Se ad esempio, lo gnammer non dovesse presentarsi alla cena, il cuoco non perderebbe i soldi spesi per organizzarla.

Concludendo…

On line da poco più di un mese, Gnammo già miete tantissime food victims. Il motivo di tanto ed immediato successo?

Semplice. La possibilità di sfoderare le proprie doti culinarie, divertirsi e guadagnarci anche qualcosa. Ma come per gli altri social network, la parola d’ordine rimane sempre la stessa: “Condivisione”!

Allora, che altro aspetti? Corri a mettere in ordine il salotto. Da domani, casa tua potrebbe trasformarsi nel “ristorante” più IN del web.

Assunta Rea

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