I falsi miti sul social media marketing ci perseguitano ancora. Basta guardare la maggior parte delle attività social delle aziende italiane, eccezion fatta per i brand famosi. Ma quali sono secondo te quelli più duri a morire?

Facebook, Twitter, YouTube: signori vi presento i tre social network più utilizzati nell’ambito del social media marketing.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria colonizzazione da parte delle aziende italiane dei social network: dall’albergo a  5 stelle al negozio di arredamento, al piccolo centro estetico, tutte le aziende, indipendentemente dalla dimensione e attività, si sono lanciate alla loro conquista.

Indotte da svariati motivi, alcuni avveniristici, altri irrealizzabili, hanno affrontato l’argomento social come fosse una moda, un must…molti hanno seguito la scia dei grandi brand quali Cocacola, Nike o Apple,  quasi come se la loro attività avesse le stesse dimensioni e fidelizzazione; altri lo hanno fatto perché fermamente convinti che avere un profilo su facebook ‘facesse brand’ e altri ancora perché illusi che basta essere su facebook, twitter o youtube per aumentare le vendite.

Quanti falsi miti creati sul social media marketing, a cui per pigrizia, inerzia o spirito di imitazione abbiamo voluto credere a discapito delle nostre stesse attività.

Ma è giusto parlare al passato? Ci siamo davvero liberati di questi falsi miti? Ci siamo davvero arresi all’evidenza dei fatti che il social media marketing è sempre e comunque marketing e come tale va trattato? E che quindi invece di avventurarsi alla conquista di territori social con l’ingenuità tipica dei pionieri occorre armarsi degli strumenti di cui tutti le aziende dovrebbero disporre quali pianificazione strategica, metriche per misurare il roi, statistiche, ecc…?

 

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