“Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”.

Per dirla con le parole di Lavoisier, quella 2.0 è una realtà in continua evoluzione dove ogni cosa è quasi sempre frutto di qualcos’altro o diventa qualcos’altro.

Sorte toccata anche al mondo della vendita on line: da e-Commerce a Social Commerce.

Un cambiamento importante, ma che in fondo non stupisce più di tanto.

Da che il mondo è mondo, i negozi si son sempre aperti dove c’è un via vai di persone e i social network rappresentano oggi il luogo dove la maggior parte delle persone s’incontra per “passeggiare” e conversare con gli amici.

E da che il mondo è il mondo, sono proprio i consigli degli amici ad influenzare maggiormente gli acquisti.

Da questa semplice osservazione nasce il Social Commerce che in sostanza combina il tradizionale shopping on line con le dinamiche di condivisione ed interazione dei social media, in particolare Facebook.

“Rovesciare il modello di e-commerce tradizionale, sito web “destinazione” dove vai e prendi prodotti… ed accorciare la cosiddetta distanza “From Like to Buy”.

Queste pressappoco le parole usate da Alberto D’Ottavi in questa video lezione.

Giornalista, blogger ed esperto di innovazione, Alberto D’Ottavi è tra i fondatori di Blomming, la prima startup italiana di Social Commerce.

Grazie a Blomming chiunque può vendere prodotti dal proprio blog, sito web, tramite la pagina personale Facebook o direttamente sulla piattaforma.

Un’idea che si sta rivelando vincente come dimostrato dalla recente partecipazione alla Social Media Week di Milano, tra gli eventi più importanti dedicati al mondo dei social media  e dell’innovazione digitale.

Ma ritorniamo all’idea di base che anima il Social Commerce.

Quali i benefici dell’integrazione tra esperienza social e quella d’acquisto?

Per chi vende

– Aumentare il guadagno: i venditori possono aumentare la visibilità della propria attività anche sui social network, luogo dove le persone trascorrono sempre più tempo. E più visibilità spesso significa anche più entrate.

Interagire con i clienti: la possibilità di arrivare direttamente al consumatore senza intermediari è davvero preziosa. E si sa, dalla “conversazione” alla “conversione”, talvolta il passo è breve.

Rafforzare la propria immagine: ormai è noto che “mescolarsi” tra il pubblico aumenta le possibilità di engagment.

Per chi compra

– Comodità: lo shopping on line è estremamente comodo. Se poi possiamo acquistare l’oggetto dei nostri sogni tra una chiacchierata in chat, un commento e una condivisione, la soddisfazione raddoppia.

Divertimento: il social commerce arricchisce le emozioni legate all’esperienza d’acquisto. Fare shopping con amici è sempre molto entusiasmante, anche se a consigliarci è un amico di Facebook.

Fiducia: proprio come succede nella realtà, acquistiamo sempre più volentieri da qualcuno che si dimostra disposto a coccolarci, consigliarci e ascoltarci. Grazie al Social Commerce, possiamo ricevere le stesse attenzioni anche sui social network.

Sempre se non ci capita il commesso scocciato e scorbutico…

Assunta Rea

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