Libro cartaceo o libro digitale?

Di fronte a tale domanda il mondo dei lettori continua a spaccarsi in due.

Se da un lato sono tantissimi quelli che hanno accolto con entusiasmo l’avvento dell’ebook, dall’altro è ancora folta la schiera di chi pensa che un libro possa definirsi tale solo se sfogliabile, conservabile su di uno scaffale e soprattutto annusabile.

Ma reggetevi forte. C’è chi finalmente potrebbe mettere un punto all’annosa diatriba.

Parliamo del veronese Gionata Mettifogo e del cagliaritano Mario Mariani fondatori di Paperlit, l’azienda che è riuscita a farsi notare nell’affollato mondo delle start up grazie ad un’intuizione semplice quanto innovativa: guardare al futuro ma sempre con un occhio rivolto al passato.

Scopriamo allora di cosa si tratta esattamente e perché merita tanta attenzione.

Nata nel 2009 tra Sardegna e California, Paperlit è una piattaforma di “social reading” che permette agli editori di “traghettare” facilmente qualsiasi tipo di contenuto editoriale sul web e sui più attuali dispositivi mobile: smartphone, tablet, iPhone, iPad.

Salutata subito con grande favore da note testate italiane come Repubblica e Corriere della Sera, Paperlit si è presto affermata anche oltreoceano. Negli Stati Uniti e in America meridionale, il servizio conta attualmente 500 mila utenti.

Ma qual è il motivo di tanto successo?

La forza di Paperlit risiede nella grande attenzione e sensibilità che i due titolari hanno saputo mostrare verso le abitudini dei lettori che, per quanto si mostrino interessati alle nuove tecnologie, continuano a subire il fascino inesorabile della carta stampata.

Che si tratti di un quotidiano o di una rivista specializzata, Paperlit garantisce la massima fedeltà alla versione tradizionale che si unisce all’innegabile comodità e leggerezza del formato digitale.

La lettura è un’esperienza unica che mescola percezioni visive, uditive ed olfattive.

Paperlit offre ai lettori l’accesso immediato alle ultime edizioni conservando il layout originario delle pubblicazioni, ma soprattutto mantiene tutta la bellezza e la genuinità dello “sfogliare” grazie a file audio che riproducono il tipico fruscio delle pagine.

Unica azienda italiana presente al Microsoft BizSpark di Londra, rassegna dedicata alle start up digitali, Paperlit si è guadagnata la medaglia d’argento posizionandosi subito dopo la nord-irlandese The App Builder che permette anche a chi non mastica i linguaggi di programmazione di creare in pochi semplici step la propria applicazione.

Ma si tratta solo di una sconfitta a metà. “Contava molto di più esserci e far conoscere il nostro prodotto” ha affermato Gionato Mettifogo.

E considerando che ne stiamo parlando proprio adesso, pare proprio che lo scopo sia stato raggiunto, no?

Assunta Rea

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