Draft, l’aggregatore sociale di risorse e notizie per la grafica pubblicitaria e la comunicazione tradizionale e non, è nato per opera di Damiano Falchetti con un intento ben preciso: aiutare gli addetti ai lavori del settore a reperire informazioni, notizie utili e altro ancora del mondo della comunicazione e della grafica. Si distingue per la sua linea editoriale e per la ricchezza di news e la cura con cui vengono presentate ai propri lettori.Da quale esigenza è nata l’idea di un magazine online che parla di grafica?

Draft è nato come un tentativo di colmare una lacuna parecchio importante, trovare fonti di informazione dedicate alla grafica ed alla comunicazione in rete. Lasciando perdere le blasonate riviste che di tutto si occupano del mondo della stampa, della cartotecnica o dei tutorial per Photoshop o qualsivoglia altro software, Draft l’ho fatto nascere come un aggregatore di informazioni veloci, semplici ed ovviamente interessanti. Il filo editoriale è semplice, abbracciare a 360° il mondo della grafica parlando quindi del mondo delle carte, dei concorsi a cui partecipare, delle riviste e dei libri dedicati all’argomento; tutto questo senza tralasciare la parte della formazione e dell’informazione – diciamo – generale.

Quanto tempo ti ci è voluto per concepire e realizzare l’intero progetto?

Per concepirlo ben poco, mi sono reso conto che quello che cercavo in rete non c’era e quindi ho pensato di mettercelo io, da un lato avrei comunque trovato l’oggetto delle mie ricerche e nel contempo sarei stato in grado di renderlo disponibile a quei professionisti che, nel mio stesso istante, si trovavano a vagare per il web senza risultato. Parlando puramente della parte tecnica, circa un mesetto, il più del tempo l’ho passato ad impararmi da zero il CMS che sta alla base della gestione del sito.

Gli esperti del settore o i principianti lamentano da sempre una difficoltà a reperire informazioni nel grande mare nostrum che è il web. In che modo Draft ha cercato di venire incontro a quest’esigenza?

Come citavo poco fa, ho fatto di necessità virtù; all’inizio e molto spesso ora porto sul sito notizie che vengono dal mondo anglosassone ma la mia principale fortuna è stata di capitare agli albori del tanto citato Web 2.0, che mi ha offerto gli strumenti per reperire quanto più interessante possibile. Poi ovviamente col crescere del sito ho instaurato contatti con i uffici stampa e responsabili comunicazione di parecchie aziende che operano nell’ambito della comunicazione. Se la notizia non si trova, spesso me la segnalano.

Draft si distingue per la sua linea editoriale che punta su uno stile più vicino a quello adottato dalle riviste di settore rispetto a quello tipico dei blog. Come mai questa scelta?

Diciamo che lo stile è variato in corso d’opera, inizialmente Draft.it nacque come puro blog, tuttavia è cambiato quando ho notato che ci sono settori in cui la gente preferisce leggere, informarsi e farsi una cultura su una determinata questione piuttosto che mettersi a commentare, questo è “a spanne” quello della comunicazione visiva. Certo è un paradosso, un comunicatore che non comunica, tant’è che per Draft si è preferito un taglio maggiormente professionale, rispetto ad un approccio più amatoriale.

Ci sono moltissimi professionisti che hanno blog di specifici settori della comunicazione, che vanno benissimo e ricevono feedback positivi, tra questi ScattoDesign di Daniele Cogo, un collega che ho il piacere di conoscere e che è stato in grado di creare una comunità da un blog. Grandissima informazione ma con il plus di un maggiore coinvolgimento dei lettori. Fatti due conti Draft.it è partito blog ed è diventato “magazine”, altri sono partiti blog ed ora sono diventati comunità. Pressappoco lo stesso target ma con approcci diversi, nessuno migliore o peggiore dell’altro, semplicemente il web è tanto bello quanto vario, per fortuna aggiungo, 3 anni fa per la grafica (a parte i soliti tutorial) c’era il nulla.

Quali sono le competenze dei redattori che scrivono per Draft?

Tutti gli autori del sito – me compreso – sono operatori della comunicazione visiva, io sono un grafico professionista che fa pure il responsabile della comunicazione in un’importante azienda italiana, c’è poi il grafico puro e crudo, la giornalista del settore e la studentessa di arte e comunicazione multimediale. Tutti operiamo nello stesso ambito ed abbiamo la passione di comunicare.

Draft, l’aggregatore sociale di risorse e notizie per la grafica pubblicitaria e la comunicazione tradizionale e non: da quali servizi è maggiormente caratterizzata la sua componente social?

Inizialmente la principale componente aggregativa era il sito stesso quando scriveva da blog, poi a supporto della svolta editoriale è stato innestato il forum, con buoni risultati tra l’altro. Purtroppo a seguito di una malaugurata serie di eventi, primo fra tutti la piattaforma bombardata da spam e finti utenti si è deciso di chiuderlo per qualche tempo in attesa di aggiustamenti tecnici. Avvenuti sul finire del 2008 e che mi hanno permesso di riaprirlo con l’avvento del nuovo anno. Nel frattempo è nato myDraft una sorta di raccoglitore di notizie riguardanti esclusivamente i temi che il sito tratta, è pur vero che facciamo di tutto per scrivere su argomenti interessanti ma qualcosa può sempre sfuggire, anzi, succede spesso. Ecco allora la possibilità di poter segnalare e votare quello che riteniamo di maggior interesse per i nostri colleghi.

Come definisci questo periodo per la pubblicità? La crisi incide sulla comunicazione in generale, o pensi che grazie ad essa ci possa essere un cambiamento in positivo?

Io non sono mai stato un credente puro delle teorie del marketing che vedono come momento di rilancio proprio quello della crisi. Certo sulla carta suona bene, ma bisogna poi scontrarsi quotidianamente con i budget saltati e rivisti al ribasso che le aziende hanno messo in previsione per l’anno che verrà. Parlo di realtà ovviamente che pianificano budget in comunicazione, certo non li ridurranno del 99% e quindi la comunicazione ci sarà sempre ed il lavoro per molti non sarà un problema, tuttavia il nostro Paese è fatto di tantissime realtà diverse e di moltissimi operatori della comunicazione che lavorano con soggetti di dimensioni modeste. Questi si mi creano più di un pensiero negativo perché volenti o nolenti saranno i primi a pensare, in modo sbagliato, che la prima voce di bilancio da tagliare sia la pubblicità.

Possiamo però consolarci, Assografici nell’ultimo rapporto diffuso lo scorso anno ci ha dimostrato come il settore non sia ancora in crisi, tranne forse quello della grafica editoriale che però è legato a dinamiche diverse in atto già da tempo e rese più gravi dall’avvento di questa tanto “sbandierata” crisi.

Il Forum e Annunci di Lavoro rappresentano un’evoluzione importante del sito: in che misura hanno contribuito a dargli maggiore visibilità e a rafforzare il rapporto con i suoi utenti?

Con un po’ d’anticipo l’argomento del forum l’ho già trattato e non vorrei dilungarmi ulteriormente, da citare solamente è l’aumento di visite al sito dall’introduzione del forum questo sì. Per gli annunci di lavoro, questo è stato un esperimento e lo è tuttora, diciamo una beta, una vetrina che draft.it offre a chi cerca od offre lavoro. Potrebbe essere uno dei tantissimi siti dedicati al lavoro, ma ha come plus l’alto numero di professionisti che già frequentano il sito e quindi da semplice vetrina, diventa una bella vetrina allestita con tutta la visibilità del caso.

Draft.it nasce a dicembre del 2005, sotto i buoni auspici natalizi. Sono passati tre anni da allora e il bilancio è più che positivo. Previsioni per il suo futuro?

Certo è da pazzi lanciare un sito il giorno di Natale, ma in questi tre anni l’esperienza è cresciuta, la professionalità pure e quindi i risultati non si sono fatti attendere. Non sono certo la persona che passa le giornate a contare i numeri degli accessi al sito, sarei il primo a non crederci in questo progetto se questo fosse basato solamente sul numero di visitatori. Ma diciamo che da piccolo sito di paese si è passati a importante voce del settore con una credibilità consolidata e riconosciuta e tanti lettori che ci ringraziano per il lavoro che facciamo gratuitamente. Sì perché l’aspetto che non è mai stato citato è che tutti gli autori lo fanno a titolo gratuito, non abbiamo introiti pubblicitari in senso stretto qualche AdSense per finanziare l’hosting e banner grafici che sono più belli che remunerativi. Forse pensandoci bene, Draft si differenzia dalle riviste cartacee anche per questo, non si rischia di mettersi a leggere un bellissimo articolo sull’ultima patinata di una cartiera e poi a fine pagina c’è scritto che proprio su quella carta è stata stampata la rivista.

Se lo vogliamo mettere in questi termini, non esiste una velata sudditanza di contenuti in base all’inserzionista di turno.

Parliamo un po’ della tua attività di redattore: qual è stata la notizia che hai scritto nel 2008 che ti ha reso più orgoglioso? Quella invece che avresti evitato ma per dovere di cronaca professionale hai dovuto ugualmente trattare?

Ogni notizia è un mondo che ti si apre, cose che conosci riesci a spiegarle senza problemi in poche righe altre invece le conosci sul momento e poi ti documenti per farne un pezzo che prima di tutto chiarisca le idee a te stesso e poi al lettore. Diciamo che tutti gli articoli pubblicati sono importanti per me, chi più chi meno ha portato un pezzettino di conoscenza in più nel mio bagaglio professionale.

Quelle che non mi piacciono sono quelle riguardati le fusioni, acquisizioni e riduzioni di personale, tu devi scriverlo in modo professionale ma mentre digiti pensi che un collega in quel momento, con famiglia e mutuo sulle spalle sta perdendo il lavoro. Parli di milioni di euro ma ti stai preoccupando dell’interinale a 800 euro che della fusione ben poco importa. In ordine cronologico il taglio del personale per Adobe.

Per quanto riguarda invece una cosa che non avrei mai dovuto fare è quella di farmi guidare da un’opinione personale, non ritenevo dar spazio ad un importante approfondimento e non l’ho fatto. L’articolo era scritto, già messo alla pubblicazione ma tolto all’ultimo momento, tuttavia nei mesi a venire ho visto che la scelta è stata giusta viste le opinioni che sono girate su quel determinato software.

Sei giovanissimo e hai già realizzato un bel progetto come Draft. Hai già in cantiere qualche altra iniziativa?

Draft.it è un continuo rimescolarsi di idee, una è in cantiere da un anno ma per motivi lavorativi e per mancanza di tempo materiale è ancora lì, celata al pubblico ma in continuo aggiornamento nel suo insieme. Speriamo di lanciarla quanto prima, ormai non è più un’idea, è concreta e tangibile ma va ancora perfezionata. Per ora ogni mia attenzione è rivolta a Draft.it che di strada ne deve fare ancora molta e di articoli ce ne sono ancora numerosi da scrivere.

Sinapsia corporate blogger

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